MotoGP, Valentino Rossi: “Sono un po’ come una Ferrari”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Quali sono i rivali che più hanno segnato, nel bene e nel male, la fenomenale carriera motociclistica di Valentino Rossi? Qual è il bilancio di questo Motomondiale 2016 della classe regina ormai avviato alla conclusione? E quali le aspettative per l’ultimo scorcio della stagione? Anche di questo il Dottore ha parlato nella lunga intervista concessa giorni fa all’emittente britannica BT Sport.

La prima parte del colloquio, di cui vi abbiamo già dato conto, ha avuto come soggetto principale il Mondiale dello scorso anno sfumato proprio sul più bello, per il quale il Campione di Tavullia ha avuto ancora una volta parole di fuoco verso il rivale della Honda Marc Marquez e il team mate Jorge Lorenzo. Nella seconda, invece, il “46” della Yamaha analizza le tante rivalità che ne hanno caratterizzato una carriera fatta di ben ventuno stagioni nel Motomondiale.

 

Per quest’anno “l’obiettivo è il decimo titolo”, ha ribadito Valentino, ma “non lo vincerò perché ho fatto troppi errori”. Trovandosi a un pesante -52 da Marquez a sole quattro gare dal termine, meglio non farsi troppe illusioni. Guardandosi indietro, però, il Pesarese dice: “Penso di aver fatto cose importanti, perché sono stato qui per un bel pezzo. Vedo in tutto il mondo quanti fan ho, e credo che questa sia la cosa più importante. Io mi sento assolutamente normale, perciò non capisco fino in fondo perché quando qualcuno mi incontra si mette a piangere”. E aggiunge scherzosamente: “Sono un po’ come una Ferrari, ma non sono una macchina“.

All’intervistatrice che gli domanda quale sia stato l’avversario che gli ha dato più filo da torcere nel corso della sua carriera, il 37enne di Tavullia risponde senza esitazioni: “Tutti”. “La differenza – precisa poi- era che con Biaggi, che era il mio grande rivale, e con Gibernau, che era ‘il nuovo’, ero più veloce di loro. Con [Casey] Stoner, Lorenzo e Marquez, io sono il più vecchio. Cambia molto”. Quindi il Nostro rende onore al merito dei rivali: “Tutti hanno un talento incredibile – dice – . Non so quale sia il peggiore, perché sono i maggiori talenti degli ultimi decenni di motociclismo”.

Se proprio dovesse scegliere i duelli che più lo hanno motivato e stimolato, Valentino indicherebbe quelli con Biaggi e Lorenzo: “Con Biaggi era una rivalità speciale, perché eravamo entrambi italiani. L’altra speciale è stata quella con Lorenzo, essendo compagni, avendo la stessa moto e lo stesso team”. “Il tuo compagno di squadra  – conclude – è il primo rivale”. Maverick Vinales è avvisato.