MotoGP, duello Petrucci-Redding nel team Pramac per una Ducati 2017

Danilo Petrucci Scott Redding
Danilo Petrucci e Scott Redding (©Getty Images)

Uno dei temi più interessanti di questo finale del campionato MotoGP 2016 riguarda il team Pramac. Infatti è in atto un duello tra Danilo Petrucci e Scott Redding per ottenere una Ducati ufficiale 2017 l’anno prossimo.

La squadra clienti solitamente corre con due moto dell’anno precedente. Ma per la prossima stagione è stato deciso di affidare a uno dei due piloti la stessa che verrà consegnata ad Andrea Dovizioso e a Jorge Lorenzo. Ovviamente poter correre con il mezzo factory più nuovo è un vantaggio non da poco. La Desmosedici del 2016 è già competitiva, quindi comunque sarebbe un balzo in avanti rispetto alla 2015, però disporre dell’ultima evoluzione è ancora meglio. Pertanto all’interno del team Pramac c’è molta competizione adesso. Il palio c’è una posta importante.

Redding sfida Petrucci per la Ducati 2017

Il pilota italiano ha avuto una prima parte di stagione caratterizzata da problemi fisici. Così si è deciso di far partire un mini-campionato tra i due rider da Brno. Chi vincerà, totalizzando più punti, si aggiudicherà la Ducati 2017. Per adesso è nettamente in vantaggio Danilo Petrucci con 21 punti, contro i soli 2 del rivale. Mancano quattro gare alla fine del campionato e Scott Redding precede il team-mate di 5 lunghezze in classifica generale.

L’inglese ad Autosport ha così commentato la situazione: “Abbiamo fatto un accordo tra noi, perché Danilo aveva una mano rotta all’inizio della stagione ed era ingiusto, io ho avuto un sacco di problemi meccanici, così abbiamo deciso di ricominciare da Brno. Sarà interessante, un sacco di piloti avrebbe ucciso per avere una moto ufficiale 2017”.

Scott Redding sottolinea poi l’atteggiamento che bisogna tenere per raggiungere l’obiettivo: “La cosa principale per me è quella di non pensare troppo a questo proposito. Se mi stresso troppo su di esso, posso fare errori stupidi, che potrebbero costare molto. Ma dobbiamo solo essere intelligenti, fare un buon lavoro e mostrare consistenza nelle ultime gare”.

L’ex pilota Honda ha anche spiegato l’importanza che ha per la scuderia di Borgo Panigale il fatto di avere una moto ufficiale in più a gareggiare: “Consente alla Ducati di capire meglio le cose. Stanno cambiando un po’ per la moto per lo stile di Lorenzo e dunque ne vogliono una in più in pista. Ciò ha senso. Avere la moto ufficiale consente poi di poter lottare per i primi cinque posti”.

La mossa della Ducati è dunque giustificata da ragioni tecniche e anche di classifica. Avere più mezzi ufficiali può permettere di battagliare meglio con Honda e Yamaha. Scott Redding e Danilo Petrucci battaglieranno fino a Valencia, ma dovranno evitare di ostacolarsi. Ad Aragon l’italiano ha toccato il compagno compromettendo la gara di entrambi, finiti senza punti. A tal proposito il rider britannico ha detto: “Vedremo se succederà ancora. Forse Ducati vedrà che lui non sta imparando, mentre io sì.  Ma il mio lavoro sarà quello di batterlo”.