MotoGP, Davide Brivio: “Valentino stia attento a Maverick”

Davide Brivio
Davide Brivio (©Getty Images)

Un nuovo inizio per la Suzuki. Così il team manager Davide Brivio descrive la vittoria di Maverick Viñales nel Gran Premio della MotoGP di Silverstone. Con buona pace del prossimo addio del pilota-star della squadra di Hamamatsu per passare alla rivale Yamaha.

La GSX-RR di Casa Suzuki ha dimostrato quest’anno di potere competere per i primi posti nel Motomondiale, imponendosi in fretta tra le protagoniste della classe regina, ma all’interno del team già si guarda alle nuove sfide che si presenteranno il prossimo anno con i nuovi “acquisti” Andrea Iannone ed Alex Rins. A Silverstone “è stato molto bello vincere”, spiega Brivio in un’intervista a Motorsport, “e molto importante farlo nel secondo anno del nostro progetto e con un pilota che ha debuttato con noi. E’ stato un bellissimo modo di ringraziare tutto il Reparto Corse in Giappone che ha fatto un grande lavoro. Vorrei che questa vittoria sia un punto di partenza, che diventi un nuovo stimolo, una nuova energia per cercarne altre”.

“Noi non inseguivamo in modo ossessionato la vittoria – precisa Brivio -. Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo era provare a stare nei primi sei del campionato ed essere pronti a fare un podio quando c’è l’opportunità. Questa vittoria è stata un po’ sorprendente, magari non ce l’aspettavamo così presto ma soprattutto perché è stata una gara dominata dall’inizio alla fine. Ovviamente, c’è un grande merito di Maverick. Forse questa vittoria ha dato a lui e anche un po’ a noi più fiducia in quello che si può fare”.

Brivio sottolinea di aver trovato un Maverick “più maturo, veloce, sicuramente molto più pronto e prestazionale, che probabilmente ha riflettuto molto su quella che è stata la sua prima stagione”. Peccato che a breve cambierà sacca per correre al fianco di Valentino Rossi nel team dei Tre Diapason… “Sono entrambi due grandi talenti – osserva il manager Suzuki – . Valentino ha già vinto molto, Maverick vuole vincere molto. Maverick è un pilota molto intelligente, che capisce in fretta quello che bisogna fare per andare forte. Credo che in Yamaha vorrà battere Valentino Rossi. Se lo farà sulla stessa moto, sicuramente questo avrà un grande impatto su di lui e su tutto il resto”.

“Avrà anche un grande punto di riferimento – aggiunge – . In Suzuki lui è diventato in fretta il pilota più veloce, quindi non ha i riferimenti davanti. In Yamaha, se si lascerà andare un attimo oppure se avrà un momento di difficoltà, Valentino potrebbe fare meglio di lui e questo lo terrà sveglio o comunque gli porrà un obiettivo. Da questo punto di vista, probabilmente avrà ancora molti margini di miglioramento, questo lo renderà più forte”. In conclusione, “Valentino ha l’esperienza, è forte, ma deve stare attento a Maverick. Sarà uno stimolo anche per lui. Comunque, ha già un compagno di squadra forte, ne avrà un altro altrettanto forte, credo che alla fine lui è abituato, non cambia molto”.