MotoGP, Carlo Pernat difende Valentino: “Il mondiale 2015 era suo”

Carlo Pernat
Carlo Pernat (© Getty Images)

La stagione 2016 della MotoGP si avvia alla sua fase conclusiva, con un finale per molti versi già scritto (salvo nuovi e clamorosi – comunque possibili – colpi di scena). Va da sé che in questo momento il pensiero va al burrascoso epilogo del Campionato 2015, con la sfida al calor bianco tra Valentino Rossi da una parte e Marc Marquez e Jorge Lorenzo dall’altra.

Il tema è ancora “caldo” nonostante sia ormai passato un anno da quella brutta (su questo non ci piove) pagina della MotoGP, e lo ha confermato nelle scorse ore anche un veterano delle due ruote come Carlo Pernat, personaggio che non ha bisogno di presentazioni per i lettori di Tuttomotoriweb. Il manager ligure, ospite di “Paddock”, trasmissione condotta da Franco Bobbiese, ha commentato le recenti dichiarazioni di Valentino Rossi sul “furto” del titolo iridato da lui subito lo scorso anno a opera dei due rivali spagnoli.

“Ha fatto bene a ricordare quanto successo nel 2015, non se lo dimenticherà per tutta la vita – ha dichiarato il Carletto nazionale ai microfoni del programma – . Quel campionato del mondo era suo e uno spagnolo lo ha vinto, secondo me rubando. Se l’è trovato lì senza saperlo”. Un fatto molto grave, a detta di questo autorevole osservatore, e moralmente inaccettabile. “Quello che è successo in Malesia, in pista, è stato scandaloso e antisportivo – rincara la dose Pernat – : in quarant’anni di corse è stato l’episodio più vergognoso in assoluto”.

Di tutta evidenza il manager genovese difende a spada tratta il Dottore, rinnovandogli la stima – come uomo e come sportivo – che già più volte in passato ha sempre espresso nei suoi riguardi. Valentino Rossi “si è tolto un ‘sassolone’ dalla scarpa” ha aggiunto Pernat riferendosi alle dichiarazioni di cui sopra. Detto questo, la stretta di mano con Marquez a Barcellona è stata “opportuna perché due giorni prima era morto un ragazzo, lo sfortunato Luis Salom”. Come dire: ogni cosa a suo tempo…