Francesco Totti incoraggia Valentino: “Può andare avanti fino a 40 anni”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Quarant’anni e non sentirli. Ora che ha superato quest’importante traguardo anagrafico, Francesco Totti si vede letteralmente subissato di auguri e manifestazioni di stima e affetto. Ma lui mantiene il profilo basso da “pupone”. E strizza l’occhio a Valentino Rossi.

Nel giorno del suo quarantesimo compleanno, il Capitano ha scelto i microfoni di Sky Sport per raccontarsi e fare un bilancio di questo pezzo importante della sua vita: “Stamattina volevo staccare il telefono e darmi malato per non vedere e sentire nessuno – ha detto – . Però è un giorno importante e sono successe tante cose belle che terrò dentro me”.

La marea di messaggi di colleghi, amici, tifosi e semplici cittadini che anche in quest’occasione hanno dimostrato di volergli bene non può che renderlo felice. “Ringrazio tutti di cuore, non me lo sarei mai aspettato – ha detto Totti – . Fa piacere sentire questi auguri di icone come loro, mi gratificano tanto. Messi mi vuole vedere giocare altri due anni? Non so se ci riuscirò, lo ringrazio tanto. L’ho conosciuto di persona, un fenomeno anche fuori dal campo, ogni tanto ci messaggiamo. Se ricevo tutti questi auguri vorrà dire che qualcosa di buono l’ho fatta”.

A quarant’anni non è facile restare ai massimi livelli, ma lui non demorde. “Ho sempre cercato di essere un professionista serio anche se qualche infortunio mi ha frenato. Però la voglia, la passione, il divertimento ancora ci sono e lo vedo durante la settimana, quando vengo a Trigoria ancora con il sorriso”, afferma. Merito anche del suo carattere da bonaccione… “Non ho mai litigato con un allenatore – confessa – , discussioni sì, ma basta: non comando su niente e nessuno, non ho mai ‘cacciato’ un allenatore né ne ho fatto prendere uno: guardo tutti a testa alta. Quando c’era Capello sono stato molto vicino ad andare al Real, vicinissimo. C’erano delle incomprensioni, poi la famiglia mi ha fatto riflettere”.

Certo, i momenti difficili non sono mancati. Su tutti, “il recupero dall’infortunio, il momento in cui dovevo rinnovare il penultimo contratto, momenti in cui ho pensato di cambiare squadra”, ricorda Totti. Ma “il cuore, gli amici e la famiglia mi hanno aiutato a riflettere e sono ancora qui a dire la mia sul campo”.

Infine un pensiero a Valentino Rossi, a suo volta veterano in prima linea sui circuiti della MotoGP. “Se la testa e il fisico glielo permettono è giusto che vada avanti fino a 40 anni – osserva Totti – . Stiamo parlando di un’altra leggenda che ha fatto vedere a tutto il mondo di che pasta è fatto”. Certo, il Dottore corre sulle moto, non su un campo da calcio. Ma per il Capitano non fa differenza: “E’ uguale, corre lo stesso. Quello che conta è la testa”, conclude.