Paolo Beltramo: “Vuoto incolmabile dopo l’addio di Valentino”

Paolo Beltramo
Paolo Beltramo (©getty images)

Il GP di Aragon sembra aver messo quasi fine alla corsa al titolo iridato, con Marc Marquez a +52 su Valentino Rossi, quando mancano quattro gare alla fine del campionato. Paolo Beltramo offre una’analisi della gara spagnola con umorismo e senza peli sulla lingua.

Il fenomeno di Cervera si avvia verso la vittoria del suo terzo Mondiale in MotoGP, a distanza di meno di quattro anni dal suo esordio. Dopo gli innumerevoli errori della scorsa stagione Marquez sembra averne fatto tesoro ed essere divenuto un campione di saggezza, cinismo e accortezza, ingredienti basilari per ritrovarsi in vetta alla classifica con un ampio gap dagli inseguitori. “Da sottolineare che Marc Marquez è l’unico pilota che quest’anno sia riuscito a fare punti in ogni gara. L’unico di tutte le categorie. Cade in prova, ma in gara è perfetto. Così, batterlo, non è dura, è impossibile”, ha sottolineato Paolo Beltramo sul sito Redbull.it.

Beltramo, Rossi e la voglia di eternità

La Honda può dire, fino ad oggi, di aver dominato il Mondiale della top class, con la Yamaha in affanno e che non vince dal GP di Barcellona: “Dopo quel successo di Valentino Rossi hanno poi trionfato anche Suzuki (Maverick Viñales) e Ducati (Andrea Iannone). Il che dimostra come Yamaha non sia più competitiva come nella prima parte della stagione quando evidentemente aveva interpretato meglio della concorrenza la nuova elettronica e il cambio di fornitore di pneumatici – ha proseguito Paolone -. Ora gli altri sono molto più vicini, o addirittura davanti. Ma se fosse tutto dovuto, invece, alla rottura di un motore ciascuno al Mugello e conseguente prudenza nella gestione della potenza?”.

Ma ad Aragon si è aperta una nuova felice ipotesi per la MotoGP: la possibilità che il Dottore prosegua la sua avventura anche dopo il 2018: “Valentino Rossi che apre al prosieguo della sua carriera oltre il 2018 (fino ad allora c’è già il contratto firmato). Anche se dice che gli sembra strano continuare a 40 anni, alla fine speriamo che sia ancora in forma e vada avanti – ha concluso Paolo Beltramo -. Ve l’immaginate il vuoto quando smetterà? Un vuoto incolmabile sia che lo amiate, sia che siate contro di lui”.