MotoGP, Carmelo Ezpeleta: “Valentino è un tipo speciale”

Carmelo Ezpeleta
Carmelo Ezpeleta (©Getty Images)

La Dorna celebra quest’anno la sua venticinquesima campagna sul fronte del Motomondiale con il campionato più “sano” che mai. La centralina unica costata sette anni di trattative tra Dorna, FIM e costruttori, checché se ne dica, ha avuto il merito – almeno finora – di ampliare il novero dei piloti vincitori nei gran premi. Il boss dell’organizzazione, Carmelo Ezpeleta, ha parlato di questo e molto altro con i colleghi di Mundo Deportivo.

Ezpeleta premette che la sua filosofia è “meglio convincere che dominare” e che “bisogna confrontarsi con tutti”. E’ così che, dopo venticinque anni di lavoro, è stato possibile arrivare a “soluzioni economicamente sostenibili per il Campionato”, Campionato che “oggi è decisamente migliore rispetto a quello del 1992”. Il numero uno della Dorna parte da qui per stilare un primo bilancio di questa stagione 2016, segnata da alti e bassi, picchi di soddisfazione e momenti difficili. Il primo pensiero va alla morte del pilota spagnolo Luis Salom al Montmelò. “E’ stata una perdita terribile, che ho vissuto molto male”, confessa il manager. “Mi metto al posto dei genitori e dei familiari e se posso resto in contatto con loro”. Lo stesso ha fatto e continua a fare con Paolo Simoncelli, padre del compianto Marco, e con tanti altri congiunti dei “suoi” piloti.

Passando al versante “tecnico” della MotoGP, a Ezpeleta non sfugge che tra poco ricorrerà un anno dal famoso “scontro” di Sepang tra Valentino Rossi e Marc Marquez. Gli è piaciuto quello spettacolo? “E’ stato un gran pasticcio, soprattutto mediatico – risponde – , e a me ovviamente non è piaciuto. Non penso che abbiamo bisogno di quel tipo di pubblicità”. La sua opinione è che “a Sepang tutti, i due piloti, il loro entourage, io stesso, sappiamo quel che è successo. Non voglio approfondire oltre”. Quanto alla stretta di mano tra i due a margine del GP di Catalunya, dice di non apprezzare questi “gesti forzati”. “Se non vogliono essere amici – rimarca – nessuno li può obbligare”. Valentino ultimamente domina la scena mediatica (e non solo). Secondo Ezpeleta i piloti “hanno diritto a far parlare di sé”, ed “essendo tutti adulti sanno quello che fanno. Non siamo in un istituto di suore…”. Il Dottore, poi, “è un tipo speciale, naturalmente provo affetto per lui…”. “Così come per tanti altri”, conclude.