Massimo Meregalli: “La Yamaha 2017 sarà un’evoluzione importante”

Maio Meregalli (foto dal Web)
Massimo Meregalli (foto dal Web)

Massimo Meregalli, team manager Movistar Yamaha, analizza la brutta stagione di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo e promette più potenza in vista del prossimo campionato e conserva qualche piccola speranza per la stagione in corso.

Yamaha inizia a leccarsi le ferite dopo un 2015 strabiliante e un 2016 sottotono, iniziato sotto buoni auspici e con la moto più competitiva della MotoGP, ma gara dopo gara Honda e gli altri team hanno compiuto passi da gigante, mentre la casa di Iwata sembra rimasta ferma al palo. I test invernali e le prime gare facevano pensare ad un predominio bis di Rossi-Lorenzo, ma Marc Marquez e la RC213V sono cresciuti costantemente, senza commettere errori in gara.

Iwata al lavoro per il 2017

La Yamaha non vince un GP da ben sette gare, dal trionfo di Valentino Rossi in Catalunya. Un campanello d’allarme che i tecnici di Iwata hanno percepito troppo bene e che cercheranno di rendere meno fastidioso con l’arrivo della nuova M1 subito dopo l’ultima gara di Valencia. “Anche noi avremmo dovuto provare a Misano e qui ad Aragon, invece è stato deciso che proveremo la nuova moto solo a fine campionato. E dopo i test di Valencia, il 23 e 24 novembre andremo a Sepang”, ha spiegato Massimo Meregalli a ‘La Gazzetta dello Sport’. “Negli ultimi anni la M1 ha sempre subìto aggiornamenti, questa volta ci sarà qualcosa di nuovo e più complesso. Non sarà una rivoluzione, però un’evoluzione più importante”.

Finora Honda ha già fatto debuttare un prototipo della moto 2017, mentre Yamaha ha preferito attendere per allestire una M1 quasi inedita, più potente e con maggior grip, per non farsi trovare impreparati al prossimo campionato, quando il duo Rossi-Vinales dovrà cercare di riportare il titolo iridato alla Casa di Iwata. Ma adesso bisogna concludere la stagione nel migliore dei modi, a cominciare dalla prossima gara a Motegi del 16 ottobre: “Le prossime sono piste che ci piacciono – ha concluso Meregalli -, penso che potremo far bene”.