MotoGP, Maverick Vinales: “Con Valentino me la sono vista brutta”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Il pilota ufficiale del team Suzuki Maverick Viñales si è dovuto accontentare del quarto posto nel Gran Premio disputato ieri ad Aragon (il 21enne di Figueres partiva dalla prima fila). Il suo compagno di squadra Aleix Espargaró ha chiuso invece in settima posizione. Il bilancio è tutto sommato positivo, ma la strada per raggiungere i vertici della disciplina resta tutta in salita.

“Come tutti, vorrei aver vinto – ha poi dichiarato Viñales, come riporta il sito specializzato Speedweek – , ma sono davvero felice perché sono stato in grado di restare per almeno undici in testa, avendo la meglio anche su Jorge Lorenzo… il che non è poco”. “Così abbiamo fatto un grande passo in avanti – prosegue – . Se riesco a mantenere il grip per un paio di giri in più, posso restare in prima linea”.

“Abbiamo bisogno di più grip sulle ruote posteriori – sottolinea il futuro compagno di Valentino Rossi nel team Yamaha – , altrimenti è molto difficile rimanere costanti. Ma stiamo lavorando sull’elettronica per conservare al meglio le gomme, e la squadra ha un sacco di esperienza in questo campo”. Viñales ha poi raccontato di aver vissuto anche un momento spaventoso con il duo Yamaha: “Nella lotta contro Valentino Rossi me la sono vista brutta con i pneumatici posteriori. E lo stesso è successo con Jorge: evidentemente dobbiamo lavorarci su”.

 

La parola ad Aleix Espargaró

Aleix Espargaró mastica amaro dopo la tappa spagnola del Motomondiale: “Ho provato di tutto per sorpassare, ma è stato molto difficile – ha detto sempre a Speedweek – . Quando finalmente mi sono ripreso, il gruppo di testa era troppo lontano per inseguirlo. Mi è mancato il ritmo, è andata leggermente meglio rispetto alla gara precedente, ma sento che lo pneumatico anteriore non va molto bene. Non sono capace di prendere la velocità in entrata di curva, dobbiamo lavorare”.

Il maggiore dei fratelli Espargaró si lamenta anche per un altro motivo: “Non ho potuto guidare in modo aggressivo, e quello è sempre stato il mio stile. In passato, ritardavo sempre molto il ricorso ai freni”. “Ho avuto parecchia paura per l’anteriore, ho perso un paio di volte il controllo e non sono stato neppure in grado di superare”, conclude.