MotoGP, Guido Meda: “Marquez contro la fisica. Lorenzo sorprende Rossi”

Guido Meda
Guido Meda (©Getty Images)

Guido Meda, nota voce della MotoGP e vicedirettore di Sky Sport, anche nell’ultimo week-end ci ha accompagnati nel Gran Premio di Aragon. La sua telecronaca ci ha fatto vivere con la consueta vivacità  la divertente gara spagnola.

Il noto giornalista a Sky Sport ha fatto l’analisi di quanto si è visto in pista domenica: “Il finale è quello che ti immaginavi all’inizio del film, ma come ci si arriva è tutta un’altra storia. Marquez, che doveva vincere facile, soffre nei primi giri, circondato da gente che a perdere non ci sta. Per farcela deve ricorrere a dei sorpassi contro il libro di fisica e anche contro il sussidiario, ma ce la fa”.

Dopo aver parlato del vincitore Marc Marquez, Guido Meda si concentra su Jorge Lorenzo, giunto secondo: “Annaspava da tre giorni, viene fuori al primo sole e scopre una cosa inedita. Le gomme dure gli piacciono se c’è il sole. Aveva un terrore tutto suo, un blocco che sembrava andare oltre le questioni puramente tecniche. E ciò comporterà un rilancio delle prestazioni di Lorenzo. Renderà difficile a Rossi il cammino per il secondo posto. Lui funziona così, ha dei blocchi e degli sblocchi”.

A proposito di Valentino Rossi, questo è il breve commento: “Rossi, che è di umore e di equilibrio più costanti, questo Lorenzo feroce e fortissimo da podio non l’aveva calcolato. Per tenerlo dietro ha sbagliato la madre di tutte le frenate”.

Infine Guido Meda espone delle giuste critiche nei confronti della Michelin, rea di non produrre degli pneumatici sempre impeccabili: “Marquez che vince davanti a Lorenzo e Rossi è un podio degno di questa corsa e di questo mondiale, che troppo spesso vive sul rendimento delle gomme e sulla loro integrità. Va bene far fatica ad individuare la gomma giusta, va bene che il gommista è al primo anno di MotoGP e serve pazienza. Ma anche la pazienza finisce nel momento esatto in cui il difetto si ripete e comporta pericolo per la salute dei piloti. Mentre Marquez vola a vincere, Pedrosa rischia di volare in terra perché la sua gomma anteriore va letteralmente in pezzi. Anche in Ducati hanno lo stesso problema. Che gara avrebbero potuto fare con gomme in condizioni normali? Quanto male si sarebbero potuti fare se fossero caduti? Grazie al cielo non è dato saperlo. Ma il risultato rischia troppo di non essere veritiero. E i piloti rischiano troppo di farsi male”.