MotoGP, Yamaha Tech 3 annuncia il rientro di Bradley Smith a Motegi

Bradley Smith
Bradley Smith (© MotoGGetty Images)

Il britannico Bradley Smith rientrerà in pista Giappone. La conferma è arrivata in giornata dal team Monster Yamaha Tech 3.

Dopo essere stata costretta a schierare una sola Yamaha nella gara di oggi in Spagna, complice l’infortunio del sostituto Alex Lowes, la squadra francese ha annunciato il ritorno in sella del suo titolare per il round di Motegi, prossimo appuntamento del Motomondiale. Poco dopo la conclusione della corsa sul Motorland Aragon, la Yamaha Tech 3 ha fatto un annuncio importante, confermando che Bradley Smith tornerà in sella alla sua M1 a partire dal Gran Premio del Giappone, che si disputerà tra tre settimane sulla pista di Motegi. Il britannico è finalmente pronto a rientrare nel Campionato dopo essere stato costretto a saltare gli appuntamenti di Silverstone, Misano ed Aragon a causa di infortunio ai legamenti del ginocchio destro, rimediato durante le prove libere della 8 Ore di Oschersleben, e per il quale si è sottoposto anche a un intervento chirurgico.

La sfortuna sembra non aver dato tregua alla squadra di Herve Poncharal, perché in assenza di Smith aveva schierato Alex Lowes, pilota ufficiale della Yamaha nel Mondiale Superbike, ma oggi non ha potuto contare neppure su di lui. Lowes è stato infatti dichiarato unfit, cioè non idoneo alla gara, in seguito ad un incidente verificatosi nel corso delle prove libere di ieri, nel quale il pilota aveva rimediato un infortunio ad un piede. “È un peccato chiudere così la mia carriera MotoGP – ha commentato amaramente Lowes – . La priorità però è la WorldSBK, per questo volerò subito a casa per recuperare in tempo. La caduta è stata importante, e in un certo senso sono stato fortunato ad uscirne praticamente illeso. In paio di giorni credo che starò già molto meglio, adesso devo fare tutti gli esami del caso per capire qual è la reale entità dell’infortunio, ma sono fiducioso”. La notizia del rientro di Smith in Giappone non può che essere positiva, dunque, per la compagine francese.