MotoGP, Maverick Vinales insegue Marquez: “Domani speriamo di avvicinarci”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (© Getty Images)


Maverick Vinales
è fiducioso in vista del Gran Premio della MotoGP in programma domani ad Aragon. Il giovane talento della Suzuki partirà da secondo in griglia, ma per raggiungere il poleman Marc Marquez ci sarà tanto lavoro da fare.

“Abbiamo fatto un bel passo avanti con la moto, c’è un gran potenziale, mi sentivo bene”, ha dichiarato Vinales ai colleghi del Corriere dello Sport dopo aver centrato con la Suzuki il secondo tempo in Qualifica per il Gran Premio MotoGP di Aragon, lasciando intendere che è pronto a puntare in alto anche per la gara. “Marquez qui è fortissimo – ha riconosciuto a fine gara – ma abbiamo una buona moto. C’è tanto lavoro da fare per stargli vicino, ma possiamo fare bene”. Il 21enne della Suzuki ha chiuso l’appuntamento di oggi pomeriggio con un crono di 1.47.748, che gli ha permesso di mettersi davanti a Jorge Lorenzo di soli 30 millesimi. Oggi Marc è stato veramente veloce – ha sottolineato Vinales – , io ho fatto il meglio possibile con la mia moto. La mia squadra ha lavorato molto bene oggi. Per domani dovremo provare a trovare qualcosa in più, oggi Marc è stato molto forte, ma speriamo domani di poter essere più vicini”.

Il giovane ha anche indicato cosa gli manca ancora per poter andare veramente forte: “Mi riferisco al cercare un po’ più di grip, al poter girare meglio la moto in curva”, ha affermato. “Sono quelle piccole cose che in tutto un giro, e in tutta una gara, fanno una differenza abbastanza grande”.

Il 21enne ammette però che avrebbe potuto fare meglio, anche sul suo giro: “Penso di aver lasciato in giro qualcosa, soprattutto nel primo settore”, ha ammesso. “Nel giro dopo ho girato 2-3 decimi più veloce, ma poi la gomma ha perso grip e ho fatto fatica nel terzo e quarto settore, però penso che avrei potuto fare un 1.47.4-1.47.5”. Quanto alla scelta delle gomme, Vinales ha fatto capire che potrebbe non usare la morbida al posteriore: “Penso che durerà 10 giri prima di calare tanto”, ha osservato in conclusione. “La dura l’ho sentita bene, ho girato sull’1.48 alto, 1.49 basso anche a fine vita. Ci mancano 3-4 decimi rispetto a Marc, ma rispetto agli altri siamo abbastanza a posto”.