MotoGP Aragon, Valentino Rossi: “Dispiaciuto, non sono stato bravo”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Per Valentino Rossi le Qualifiche del Gran Premio di Aragon sono state un po’ sottotono. Il Dottore solo nel finale è riuscito ad acciuffare il sesto posto e, dunque, la seconda fila.

La distanza da Marc Marquez è di oltre 8 decimi e dunque preoccupa. Anche in ottica gara lo spagnolo della Honda ne ha di più. Il suo passo è migliore rispetto a quello dei rivali. Il nove volte campione del mondo dovrà lavorare sodo con il suo team per trovare le soluzioni adatta a ridurre il gap. C’è ancora un warm-up domattina in cui poter tentare di migliorare. Inoltre sembra previsto un calo delle temperature, seppur non drastico, e ciò potrebbe anche aiutare il pilota Yamaha. C’è un’incognita gomme con cui dover fare i conti in vista della gara.

Aragon GP: Valentino Rossi commenta le Qualifiche

Valentino Rossi al termine delle Qualifiche di Aragon si è concesso ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue considerazioni: “Sono un po’ acciaccato nella parte destra, spalla e mano. Ho sbagliato, ma ringrazio la tuta Dainese che mi ha salvato la spalla. Il mignolo ha preso un’altra botta e dà un po’ fastidio. Però questo non era un problema, lo è stato aver perso tempo in pista. Stavamo lavorando per essere veloci sul passo e dunque siamo stai penalizzati. Però quando sbagli, capita.

Il pilota Yamaha successivamente ha proseguito così la sua analisi: “Sono un po’ dispiaciuto per il sesto posto, speravo di fare meglio, anche perché siamo tutti attaccati, ma non sono stato bravo a fare il giro buono. Per domani è tutto da costruire, stiamo lavorando molto per cercare di avere una moto magari meno performante ma che possa andare bene per tutta la gara. Nella FP4 non ero male come passo, ero secondo. Partirò dalla seconda fila, vedremo da qui a domani di provare qualcos’altro. In questa pista non puoi andare sempre al limite, sennò la ruota dietro spinna molto e si scalda, dunque diventa più morbida e non dà stabilità. Quindi dobbiamo andare un po’ piano, per poi andare più forte”.