Lamborghini porte aperte per Matteo Renzi

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Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ieri ha visita allo stabilimento di Automobili Lamborghini a Sant’Agata Bolognese, eccellenza produttiva del Made in Italy, che vede crescere il proprio fatturato. Ad accogliere il premier c’era Stefano Domenicali, Chief Executive Officer di Lamborghini, insieme ai suoi più stretti collaboratori.

Matteo Renzi ha ‘perlustrato’ la linea produttiva che realizzerà il nuovo Suv Urus che entrerà in produzione il prossimo anno, proseguendo per la linea di produzione delle Huracan e Aventador. C’è stato tempo anche per un breve test drive a bordo di una supercar del Toro: “Capita una volta nella vita”.

La visita alla Lamborghini, azienda che gravita intorno al gruppo Audi-Volkswagen, era in programma già lo scorso 31 agosto quando si tenne il bilaterale Italia-Germania con la cancelliera Angela Merkel presso la casa di Maranello. Per motivi tecnici la visita è slittata ma il Presidente prosegue il suo tour in alcune aziende d’eccellenza dell’Emilia Romagna e prossimamente visiterà anche la Ducati a Borgo Panigale e parteciperà all’inaugurazione del nuovo stabilimento della Philip Morris a Crespellano.

Il nuovo piano di sviluppo della Casa del Toro

Tra i focus della visita di Matteo Renzi la nuova area in costruzione, dove sorgerà il polo produttivo di 70.000 mq della nuova Lamborghini Urus, in arrivo nel 2018. Stefano Domenicali ha presentato il progetto di espansione e i lavori per il completamento del nuovo stabilimento, della pista prove, di un nuovo centro logistico e altri reparti di ricerca e sviluppo. “L’espansione, che sta prevedendo un rafforzamento molto significativo del numero dei dipendenti, determinerà anche il raddoppio dei volumi di vendita”, fa sapere la Casa del Toro.

Lamborghini vive oggi un fortissimo cambiamento. Si avvia a uno straordinario ciclo di crescita, grazie al progetto industriale del nuovo SUV, che vedrà la luce a Sant’Agata Bolognese. Tutto questo è stato reso possibile grazie alle sinergie tecniche e industriali del nostro Gruppo e al rilevante sostegno del Governo e della Regione Emilia Romagna. Questa iniziativa è espressione significativa di un nuovo modo di fare le cose insieme, grazie alla collaborazione tra Istituzioni, Sindacato e Impresa, tra esperienze e responsabilità diverse. Un modo che rappresenta un’ esperienza utile a creare fiducia nel futuro, a stimolare altri esempi virtuosi e innalzare il livello di competitività del nostro Paese”, ha dichiarato Stefano Domenicali.