Andrea Iannone rinuncia ad Aragon: “Decisione molto sofferta”

Andrea Iannone
Andrea Iannone (©Getty Images)

Andrea Iannone salterà anche il GP di Aragon dopo la frattura alla vertebra rimediata a Misano due settimane fa. Il pilota di Vasto preferisce non rischiare per non aggravare la situazione e compromettere il finale di stagione oltre che la futura avventura con la Suzuki.

Iannone ha provato a scendere in pista senza antidolorifici nel venerdì di Aragon, conquistando anche un buon sesto crono, ma ha poi deciso di dare forfait e saltare la seconda gara consecutiva dopo quella di Misano: “Ci ho provato, ma certe volte bisogna avere pazienza e soffocare l’istinto. Bisogna saper aspettare.
Decidere di rinunciare anche a questo weekend è stato davvero difficile, ma è giusto così”, ha scritto il rider abruzzese sui social.

“Ora il mio alleato sarà il tempo e senza fretta dovrò pensare a rimettermi in forma al 100%. Mi dispiace per i ragazzi della mia squadra e per i miei tifosi, proprio grazie al supporto di tutte le persone che ho intorno, stamattina, ho avuto la forza compiere qualche giro per rendermi conto della mia condizione – ha aggiunto l’alfiere della Ducati -. Anche i medici sono stati formidabili, hanno creduto in me e mi hanno dato la possibilità di provare a salire in sella. Ci vediamo presto in pista, anche perché io, senza guidare, non riesco proprio a stare!”.

Un fulmine a ciel sereno per i suoi tifosi che lo hanno visto stringere i denti nelle FP1 riuscendo a mantenere le posizioni di vertice, tanto da far quasi scongiurare il rischio di saltare il Gran Premio. Ma al pomeriggio è giunta la decisione finale per cercare di essere al meglio in vista della tappa in Giappone il prossimo 16 ottobre. “Mi dispiace tanto di dover saltare anche questa gara, è una decisione molto sofferta, ma devo guardare alla realtà delle cose e non posso prendermi altri rischi. È un peccato perché nelle Libere 1 siamo andati davvero bene, ma mi si blocca il collo e ho male e con l’antidolorifico perdo sensibilità e sulla moto a 300 orari – ha concluso Andrea Iannone – non puoi permetterti di non essere pienamente cosciente”.