MotoGP: nel 2017 arriva il whatsapp delle due ruote

MotoGP Sachsenring 2016
(© Getty Images)

In Austria è trapelata la notizia che le autorità della MotoGP intendono mettere a punto un sistema di messaggistica che potrebbe rendere ancora più agevole la comunicazione tra il pilota e la sua squadra. Ebbene, secondo quanto risulta ai colleghi di Marca, il sistema è già stato testato nel Motorland e i risultati sono stati ottimali.

Proprio alla luce di tali risultati il sistema in questione dovrebbe essere operativo già a partire dal prossimo anno. Ecco perché i tecnici incaricati stanno lavorando alacremente per rifinire gli ultimi dettagli e perfezionarne le funzionalità. Il test sarebbe stato effettuato ieri allo scopo di verificare la ricezione dei messaggi da una posizione fissa del circuito del Motorland e in modalità “mobile”. E tutto p andato a quanto pare alla perfezione. Così, alla Dorna si dà per scontato il successo di questa novità. Javier Alonso, membro della Direzione Gara, l’ha confermato sempre ai colleghi di Marca: “Abbiamo fatto un test questa mattina con la safety car e tutto funziona perfettamente. Stiamo sviluppando l’applicazione che verrà messa a disposizione dei team. Hanno già dall’inizio dell’anno un computer collegato a una nostra rete interna. Questo sistema sarà utilizzato per la comunicazione”.

“Stiamo già usando questo sistema – ha aggiunto Alonso – per i messaggi inviati dalla Direzione di Gara. Lo stiamo ampliando affinché possano essere inviati non solo dalla Direzione di Gara, ma anche dai team”. “Noi – precisa – inviamo un messaggio cifrato. Il sistema poi lo decodifica. Ma le modalità di visualizzazione sullo schermo dovranno essere definite dai singoli team”. Nel Red Bull Ring, alcuni piloti come Marc Marquez , Dani Pedrosa e Maverick Viñales hanno mostrato una certa riluttanza rispetto a questo nuovo sistema, facendo notare tra l’altro che potrebbe comportare nuovi rischi in corsa. Proprio per questo la Dorna ha già fatto sapere che l’installazione non sarà obbligatoria. “Però – conclude il tecnico spagnolo – penso che quando ce l’avranno, tutti vorranno usarla… le informazioni saranno molto utili”.