Marc Marquez: “Impossibile avere amici in MotoGP”

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Márquez arriva al Gran Premio di Aragon come leader della classifica generale della MotoGP, con 43 punti di vantaggio sul secondo, Valentino Rossi, e 61 di vantaggio su Jorge Lorenzo. Una vittoria in terra spagnola sarebbe una seria ipoteca sul suo terzo titolo iridato in classe regina a quattro anni dal suo esordio.

43 punti da gestire con saggezza e cautela, ma non troppo, evitando rischi inutili che potrebbero compromettere un’intera stagione. Questa la parola d’ordine del pilota Honda che si appresta a vincere un altro Mondiale dopo la parentesi negativa del 2015, conclusasi tra l’altro con quel celebre scontro con Valentino Rossi durante la gara di Sepang.

“Difficile pianificare prima di iniziare il Gran Premio e dopo l’esperienza dello scorso anno… perché si sa che fare un errore è molto facile – ha detto El Cabroncito durante la conferenza stampa alla vigilia del Gran Premio di Aragon -. Vedremo se possiamo continuare con questa mentalità perché può essere buono, ma può anche essere che a fine anno ci sarà bisogno di alcuni punti che ho lasciato fuori, per non rischiare un po’ di più. Il campionato dovrà finire nelle ultime cinque gare”.

La rivalità Lorenzo-Rossi e le polemiche 2015

Del resto la rivalità tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi gioca a suo favore e un minimo errore dei due potrebbe servire il titolo iridato su un piatto d’argento… “Mi può aiutare o danneggiare – ha sottolineato Marc Marquez -, perché con la rivalità cresce anche la competitività, sicuramente anche ora hanno più voglia di fare meglio dell’altro e, come si è visto, non solo per contendersi il secondo posto ma anche per vedere chi ottiene il maggior numero di vittorie”.

Ma tra i due litiganti meglio non intromettersi, soprattutto dopo l’esperienza dell’anno scorso… “Emotivamente mi ha colpito, ma in una certa misura. Onestamente, quando si ha la coscienza pulita non devi preoccuparti troppo, anche se è chiaro che la situazione non piaceva. Con la stretta di mano a Montmelò ho cacciato un peso fuori, non solo per me ma per tutti”. D’altronde il motociclismo è uno sport individuale dove esistono buoni rapporti ma non amicizia vera: “Ho imparato che gli amici qui sono pochi. Ci sono relazioni professionali, ma nelle gare e quando ci si gioca il campionato è impossibile essere amici. Abbiamo bisogno di essere conosciuti, avere un rapporto professionale, cordiale e rispettoso – ha concluso Marquez -, ma alla fine ognuno si prende cura dei propri interessi”.