Emilio Alzamora, l’asso nella manica di Marquez è il manager

Emilio Alzamora
Emilio Alzamora (©Getty Images)

Da oltre un decennio Emilio Alzamora è il manager di Marc Márquez e suo fratello Alex, oltre a vantare di aver conquistato il titolo mondiale del 1999 nella classe 125 in sella ad una Honda. In un’intervista a Solomoto.es uno dei manager più potenti della MotoGP parla del suo pupillo Marc che segue dall’età di 12 anni.

Marc Marquez è forse l’unico pilota che al momento può tentare di superare i numeri leggendari di Valentino Rossi. A 23 anni può vantare un titolo mondiale nella classe 125, uno in Moto2, due in MotoGP con un terzo Mondiale nella classe regina quasi in tasca. Sarebbero cinque titoli iridati in caso di vittoria 2016, poco più della metà rispetto ai nove trionfi del Dottore. Vola ancora lontano El Cabroncito dal sorpasso al pesarese ma dalla sua soffia il vento dell’età. Il segreto di tale successo porta anche la firma di Emilio Alzamora, boss e guru del fuoriclasse di Cervera.

Marquez-Alzamora binomio vincente

Segue Marquez da quando aveva 12 anni e il rapporto va al di là dell’aspetto puramente professionale: “Ho sempre cercato di inserirlo nelle strutture migliori possibili”, ha confessato Alzamora che sembra di parlare come se fosse un figlio, sempre attento a ciò che accade intorno a Marc. “E ‘stato così da quando siamo entrati nel team di Alberto Puig (2008, ndr); poi con la KTM. Poi, quando abbiamo preso il salto in Moto2, abbiamo progettato una squadra che lo avrebbe poi accompagnato alla MotoGP”.

Il suo sistema di lavoro ha portato i risultati attesi, il tempo gli ha dato ragione, riuscendo a infondere nel pilota responsabilità e metodologia, determinazione e professionalità, ma senza mai fargli dimenticare l’umiltà: “Con tutto quello che ha vinto a 23 anni questo non è facile. A Marc non piace vedersi su una Ferrari, quello che gli piace è di tornare a casa e prendere la bici sporca per andare ad allenarsi… Questo è atteggiamento vincente”.

Un modus operandi che sta portando Marc Marquez alla conquista del terzo Mondiale MotoGP dopo quattro di militanza nella Top Class. Il 2015 è stato l’anno degli errori, in ogni senso, ma da quell’esperienza ha saputo distillare saggezza che in pista si trasforma in un bottino punti che vale oro. “Ha imparato un sacco l’anno scorso – ha aggiunto Alzamora -. Marc è un ragazzo che diventa veloce, impara in fretta. Non dimenticate che ha ventitrè anni, non trenta o trentacinque anni… E quest’anno ha fatto un passo in avanti… E’ un anno molto formativo per lui e per la sua carriera”. Ma per sigillare quest’altro titolo sarà fondamentale non commettere errori…

 

L.C.