Nieto: “Se Bulega pensa di essere Rossi sbaglia tutto”

Valentino Rossi e Nicolò Bulega
Valentino Rossi e Nicolò Bulega (©Getty Images)

Pablo Nieto, team manager dello Sky Team VR46 e figlio del campione Angel Nieto, racconta il rapporto con suo padre e la sua avventura nel Motomondiale al fianco della scuderia di Valentino Rossi e di Nicolò Bulega.

Pablo è onorato di essere il figlio di un campione, ma a volte qualcuno tende a confondere i personaggi, “non confondetemi, io sono io, mio padre è mio padre… Io sono e sempre sarò il figlio di Angel. Fiero di esserlo, e anche di dirlo… papà è sempre stato il mio eroe”, racconta in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’.

Da tempo ha anche la fortuna di poter lavorare a contatto con Valentino Rossi, un campione che a suo dire somiglia tanto ad Angel Nieto: “Si assomigliano molto per come affrontano la vita. Mi sono sempre stupito di questo. Tutti e due sono sempre contenti, positivi. Si sentono fortunati. Si divertono. A tutti e due piace molto la compagnia, ma solo delle persone che si sono scelti”.

Bulega astro nascente del team Sky VR46

Pablo e il Dottore si sono conosciuti nel 1997 a Madrid in occasione della presentazione Aprilia, da allora hanno trascorso alcune estati insieme e dal 2015 è direttore sportivo del team VR46 di Moto3. Quest’anno il bilancio è approssimativamente positivo: “Ci sono state cose positive, altre negative. Tra le positive la crescita evidente di tutti i nostri piloti. Tra quelle negative ovviamente la vicenda Fenati… Non spiegherò i motivi. Posso dire che lui ha un carattere difficile sì, ma c’è una parte di colpa anche nostra. Non siamo riusciti a portarlo a vincere e mi prendo le mie responsabilità: anch’io ho fatto errori. Il talento ce l’ha, gli auguro di vincere”.

Un’esclusione che ostacola il tentativo di inseguire il titolo iridato nella classe inferiore del Motomondiale, ma le speranze sono riposte su Nicolò Bulega, quarto in classifica, senza troppo voler pretendere da un giovane rookie: “Nico migliora gara dopo gara. Il rischio è che venga troppo pompato, c’è tanta aspettativa. Se pensa di essere il nuovo Rossi sbaglia tutto, deve pensare che non ha ancora fatto nulla. Ma lo sa, è intelligente, ascolta tutto. E sa quel che vuole”.