MotoGP, Mick Doohan: “Marquez supererà il mio record”

Mick Dooahn
Mick Doohan (© Getty Images)

Marc Marquez è sulla buona strada per conquistare il suo quinto titolo mondiale. E la sua ascesa non si fermerà certo nella stagione 2016: il Fenomeno di Cervera salirà sempre più in alto. A sostenerlo è un campione di razza come Mick Doohan.

Un po’ come il giovane spagnolo, Doohan è stato uno dei più grandi piloti della MotoGP, aveva classe e talento da vendere e nessuno come lui sapeva domare la mitica Honda NSR500. L’australiano classe 1965 ha vinto per cinque volte consecutive il Mondiale nella classe 500, sempre fedele alla Honda. Le 54 vittorie conseguite nella 500 lo consacrano come il terzo pilota di sempre per numero di vittorie nella classe regina, preceduto solo da Valentino Rossi e Giacomo Agostini.

“I miei primi ricordi legati a una moto risalgono a tanto tempo fa – racconta Doohan ai colleghi di Speedweek – , ero molto giovane e con una piccola motocicletta correvo sui sentieri tra i boschi australiani. Mia madre era molto attenta a quello che facevo, non voleva che guidassi nel bush. Per questo mi ha dato il permesso di correre in pista”.

Da lì alle competizioni il passo è stato breve: “Iniziai poco dopo – prosegue l’australiano – , da lì feci il passo nelle prime gare di dirt track e poi in quelle stradali. Arrivato a quel punto ricevetti l’invito di andare a correre in Giappone. Yamaha mi diede la prima occasione di entrare nel Campionato del Mondo Superbike. Vinsi qualche gara e alla terza o forse alla quarta ricevetti la telefonata che mi offrì la possibilità di correre nella MotoGP dove ho trascorso il resto della mia carriera”.

Una carriera breve quanto intensa e costellata di successi. “Non ho mai pensato di poter arrivare a questo numero di vittorie – confessa Doohan – ; Marquez ben presto raggiungerà e supererà il mio record; sono sicuro che tra cinque o dieci anni il mio massimo per lui sarà solo una minima parte dei suoi successi”. E sempre riferendosi allo spagnolo della Honda osserva che “dall’anno scorso ha imparato molte cose che gli serviranno per il futuro e che sta già mettendo in pratica questa stagione”. Come si dice in questi casi, dunque, Ad Maiora!