MotoGP, Gabarrini: “Stoner wildcard? Sarebbe fra i primi tre”

Casey Stoner
Casey Stoner (©Getty Images)

Cristian Gabarrini tornerà alla Ducati nella stagione 2017 al fianco di Jorge Lorenzo in veste di ingegnere, dopo due anni nei box Honda per prendersi cura di Jack Miller. L’italiano ha avuto un ruolo chiave nella vittoria dei due titoli iridati di Casey Stoner con Ducati (2007) e HRC (2011) e dalla prossima stagione potrà riabbracciare anche l’ex campione australiano da quest’anno è collaudatore della Rossa.

Il 44enne ingegnere italiano ha lasciato la casa di Borgo Panigale nel 2010 per seguire Stoner alla Honda e dal 2017 tornerà per lavorare al servizio del pluricampione spagnolo Jorge Lorenzo. In un’intervista a Bikesportnews.com confessa: “Casey Stoner è il più grande talento che abbia mai visto. Egli ha la velocità nel suo DNA e la capacità di adattarsi immediatamente a qualsiasi nuova situazione. Intuisce la linea giusta per andare più veloce e si adatta. Marc Marquez è un talento enorme. Marc è più forte in ingresso di curva, Casey in uscita, ma entrambi sono veramente veloci”.

Il suo terzo pupillo si chiama Jorge Lorenzo, “ha caratteristiche diverse, ma è difficile giudicare dall’esterno perché ha sempre guidato una Yamaha. Il suo punto di forza è la capacità di essere sempre costante e veloce. Ha fatto alcune gare in cui è stato in grado di mantenere un ritmo elevato e costante sul 20 giri, lasciando cadere solo di pochi decimi… Non dobbiamo dimenticare che ha condiviso il garage per molti anni con Valentino Rossi e lui non è un solo un compagno di squadra. La pressione che mette è incredibile”.

Gabarrini e il ‘debole’ per Stoner

Dopo l’avventura con la Honda, un sogno che coltivava sin da bambino, tra pochi mesi Cristina Gabarrini ritornerà alla Ducati per in seguire il sogno iridato al fianco di Lorenzo: “Non so come è la GP16, ma è una macchina competitiva guardando Iannone e Dovizioso, penso che con la situazione attuale, Jorge è sicuramente un contendente al titolo già nel 2017. Poi, naturalmente, dovremo vedere quali saranno i fattori in pista il prossimo anno”.

Ma sarà un modo per tornare a lavorare a contatto con Stoner: “In realtà non abbiamo mai perso i contatti. Casey ha sempre avuto e avrà un posto speciale nel mio cuore. Poi non so se in Ducati ci sarà l’occasione di lavorare insieme come è successo con il team di sviluppo di Honda. A mio parere rimane uno dei piloti più veloci al mondo. Non credo che tornerà alle corse. Non so se farà una wildcard, ma mi sa che finirebbe tra i primi tre in qualifica e anche in gara”.