(©Getty Images)
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E’ trascorso un anno dallo scandalo Dieselgate che ha portato alla luce i livelli di emissioni taroccate da Volkswagen, ma secondo una ricerca di Transport & Environment sarebbero almeno 29 milioni i veicoli Euro 5 ed euro 6 con emissioni fuori controllo nel Vecchio Continente, anche 15 volte superiori ai limiti imposti dalla norma comunitaria. E Volkswagen non sarebbe l’unica coinvolta.

T&E, con sede a Bruxelles, ha appena pubblicato lo studio “Dieselgate: Chi? Cosa? Come?” secondo cui sulle strade europee circolerebbero 29 milioni di veicoli con emissioni oltre i limiti di legge, poco più di 3 milioni solo in Italia. Paradossalmente i veicoli diesel Euro 6 a più ridotto impatto ambientale oggi sarebbero fabbricati da Volkswaegn, con emissioni che superano “solo” di due volte i limiti previsti dalla normativa.

Un nuovo caso Dieselgate?

Secondo lo studio del gruppo di ricerca Transport & Environment, come riporta il Guardian, sono ben più di una le case automobilistiche che non rispettano le regole europee: il triste primato sarebbe di Alfa Romeo, Fiat, Suzuki e Renault. Per gli Euro 6, in particolare, il report evidenzia che “le auto diesel Fiat e Suzuki inquinano in media 15 volte di più dei limiti legali per gli Nox, le Renault-Nissan superano il limite più di 14 volte, i marchi Opel/Vauxhall di General Motors inquinano 10 volte di più, mentre le auto diesel Volkswagen inquinano due volte di più degli standard Euro 6”.

Dei 29 milioni di veicoli inquinanti oltre le soglie di accettabilità ben 5,5 milioni circolano sulle strade francesi, 5,3 su quelle tedesche, 4,3 milioni circolano in Gran Bretagna e 3,1 milioni in Italia. In Spagna ce ne sarebbero 1,9 milioni, in Belgio 1,4. Mezzi di trasporto che inquinano oltre i limiti dichiarati, quindi ben distanti dalle misurazioni eseguite durante i test ufficiali. Il diossido di azoto, prodotto soprattutto dalla combustione dei motori diesel nelle aree urbane, è la causa, secondo l’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria dell’Agenzia europea per l’ambiente, di 72 mila morti premature in Europa ogni anno, 21.600 solo in Italia.

“Il vero scandalo del Dieselgate in Europa sono i regolatori nazionali che chiudono gli occhi di fronte all’evidenza degli imbrogli nei test con il solo obiettivo di proteggere l’industria automobilistica del Paese o i propri interessi. Questo sta uccidendo decine di migliaia di persone ogni anno”, ha dichiarato Greg Archer, responsabile di T&E per i veicoli puliti. Ricordiamo che lo scorso febbraio il Parlamento europeo ha deciso di approvare la norma che alza i limiti degli NOx del 110% nel periodo dal settembre 2017 al 31 dicembre 2018 e del 50% nel periodo successivo, tornando quasi al regolamento Euro 5.