Vittorio Sgarbi contro Swiss Air: “M…a di 1° e 2° classe”

Vittorio Sgarbi ( Getty Images)
Vittorio Sgarbi (© Getty Images)

Vittorio Sgarbi prende di mira la compagnia Swiss Air. Il motivo? Sui suoi voli ci sono “cacatori” di prima classe e “cacatori” di seconda classe”.

La disavventura del critico d’arte sul volo Roma-Ginevra del 18 settembre 2016 è raccontata dallo stesso Sgarbi in un video postato sulla pagina Facebook del suo ufficio stampa, che esordisce con una dichiarazione perentoria: “Io non prenderò mai più un aereo Swiss Air“. Il Nostro se la prende con “due tangheri” (gli steward della compagnia svizzera) e spiega che il problema sorge nel momento in cui “vi sedete alla fila numero 4 e a un certo punto avete l’esigenza di andare in bagno”.

“Mentre stavo serenamente ca..ndo, anche con una certa concentrazione e per un tempo medio-lungo – riferisce Sgarbi – , a un certo punto, come i nazisti che arrivavano a prendere gli ebrei, bussando alla porta in questo modo [ripete energicamente l’azione contro una parete], lo steward parlava nel suo francese chiedendo non sapevo bene che cosa… Non mi era mai capitato che qualcuno bussasse per pretendere che io mentre ca..vo uscissi!”.

Per farla breve, “finisco, mi pulisco il c..o, in un cessullo modestissimo, non che avesse la caratteristica di un cesso di lusso per super prima classe, poi esco e vengo quasi malmenato da due steward che mi dicono: ‘Lei non poteva andare in quel cesso, perché la quarta fila deve andare a fare i suoi bisogni in fondo’, con un’aria prepotente e addirittura spingendomi”. La conclusione di Sgarbi è inequivocabile: “C’è m…a di prima classe e m…a di seconda classe. C’è ca..tore di prima classe e ca..tore di seconda classe. Questi che difendevano la prima classe erano sicuramente di seconda classe. Un risultato l’hanno ottenuto: che io non prenderò mai più un volo Swiss Air e vi consiglio di non prenderlo neppure voi”.