Moto2, Lorenzo Baldassarri: “Valentino dice che mi manderà via”

Lorenzo Baldassarri (Getty Images)
Lorenzo Baldassarri (© Getty Images)

Il campione di Moto2 Lorenzo Baldassarri è stato accolto da una folla straripante all’auditorium del “Casale Quota Cs Sport” a Sant’Elpidio a Mare: una marea di fan accorsi per conoscere di persona il pilota della Vr46 Riders Academy, farsi fare un autografo e acquistare i prodotti del suo merchandising per mantenere vivo il ricordo di questo incontro.

Il ventenne di Montecosaro ha raccontato la storia di impegno, sacrifici e passione che lo ha portato sul podio di una delle gare più seguite del mondo, il Gran Premio di San Marino. Alla sua platea – presenti anche il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi, l’imprenditore sponsor Simone Corradini e Alessandro Brannetti, ex pilota classe mondiale moto 125 – ha ricordato che se non fosse stato per la mamma e il papà, che lo hanno lasciato libero, incoraggiato e sostenuto senza paura, non sarebbe mai arrivato dov’è oggi.

Dopo aver ripercorso con un video proiettato su maxi schermo la gara vinta a San Marino, Baldassarri ha spiegato quanto sia dura la vita da campioni. Ogni mattina alla VR46 Academy si va a scuola, si studia inglese, si impara la disciplina e la compostezza “fondamentali in ogni sport”, dice Balda, si fanno esercizi in palestra e ci si allena in pista. Tanto lavoro dietro alla corsa per il podio, e lontano dai riflettori dei circuiti ufficiali.

Al Ranch di Valentino Rossi, però, ci si diverte anche. Il Dottore e Baldassarri si allenano gareggiando tra loro. E Lorenzo spesso vince, anzi, quasi sempre: “Valentino è speciale – racconta il Nostro ai colleghi di Cronache Maceratesi – . Un campione che ha saputo restare un ragazzo semplice e farci sentire suoi pari. L’ultima volta abbiamo superato il record di Marquez e abbiamo festeggiato”. Poi un curioso aneddoto: “Quando perde contro di me, mi dice, scherzando, che mi manderà via”. Ma finora non l’ha mai fatto. “E’ una grande persona che stimo tantissimo”, conclude Balda.