Commissario in pista a Singapore: il racconto di Rosberg (VIDEO)

(©Getty Images)
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Attimi di paura poco dopo il via del Gran Premio di Singapore. Carlos Sainz centra la Force India di Hulkenberg mandandola contro le barriere e obbligando la direzione di gara a far uscire la Safety-Car. Tre giri per ripulire il tutto, poi le vetture possono ripartire, ma in pista c’è ancora un commissario intento a togliere gli ultimi detriti. Rosberg se lo ritrova davanti ma, fortunatamente, l’uomo riesce a correre e mettersi in salvo. “E’ stato molto bravo, è riuscito a scappar via appena in tempo”.

La FIA ha avviato l’indagine per capire perché è stato ridato il via alla corsa mentre un commissario stava ancora raccogliendo dei detriti. Un problema di comunicazione avrebbe scatenato il pericolo di una tragedia, ma stavolta la buona sorte ha fatto in modo che tutto si risolvesse con un sorriso. Ma l’episodio poteva finire molto male, sarebbe bastato che le monoposto sopraggiungessero con qualche secondo di anticipo per raccontare una storia ben diversa. A Singapore, solo un anno fa, uno spettatore riuscì ad entrare in pista provocando l’ingresso della safety car per tornare alla normalità

La procedura di ripartenza prevede che la direzione gara confermi al direttore di gara che la pista sia sgombra da detriti o personale, ma qualcosa non ha funzionato. Solitamente la FIA effettua un controllo che decreti la pista libera, una procedura che viene ripetuta per tre volte dal Direttore di Gara che verifica se tutti i commissari siano rientrati alle loro postazioni. Dalle prime indagini pare che il commissario sia stato invitato a rientrare in pista per togliere un detrito, proprio nel momento in cui Charlie Whiting aveva effettuato l’ultima delle tre chiamate.

Un portavoce della FIA ha dichiarato ad ‘Autosport’ che il protocollo di sicurezza è stato eseguito senza errori: “Noi prendiamo molto sul serio questo. Non stiamo cercando di dare la colpa alle singole persone. Tutto sarà fatto per assicurare che questo non accada di nuovo”. Il boss del team Mercedes Toto Wolff ha descritto l’incidente come potenzialmente “pericoloso”, ma ha confessato. “Dobbiamo ammettere che tutti noi abbiamo fatto pressione sul Direttore di Gara affinchè facesse riprendere al più presto la gara per non perdere troppo tempo dietro la safety car.

Il vincitore della gara Nico Rosberg, che si è ritrovato il commissario dinanzi agli occhi, ha dichiarato: “Non è stata una bella esperienza vedere qualcuno che attraversa quando sto arrivando a 300 km/h. Ho fatto in modo di guidare al massimo della sicurezza, ma non credo che ci abbia visto arrivare. Ho perso un po’ di tempo sicuramente”, non abbastanza per vedersi sopraffare dagli inseguitori.