Briatore: “Ferrari, non esaltarti per Vettel. Red Bull superiore”

Flavio Briattore
Flavio Briattore (©Getty Images)

Nonostante non lavori più in F1 dal 2009, l’opinione di Flavio Briatore è considerata autorevole nel paddock. Nel suo curriculum ci sono quattro titoli piloti con Michael Schumacher e Fernando Alonso, oltre a tre costruttori con Benetton e Renault.

E’ stato un team principal vincente, ma dopo che è emerso il caso relativo al Gran Premio di Singapore 2008. Nell’occasione la Renault fece mandare a sbattere apposta Nelson Piquet Jr per favorire la vittoria di Fernando Alonso. Briatore era stato inizialmente radiato per l’episodio, ma poi tale sentenza fu annullata considerando il procedimento istruito dalla FIA non era stato regolare. Però non ci sono mai state in seguito le condizioni per un ritorno in Formula1 del 66enne imprenditore.

 

Flavio Briatore consiglia la Ferrari

Flavio Briatore  è intervenuto nella prima puntata stagionale di Gr parlamento – la Politica nel pallone. Tra i temi affrontati anche la F1 e la Ferrari. Su quest’ultima ha detto quanto segue: «Se vuole competere sul Mondiale – riporta Gazzetta.it -, dovrebbe cominciare a vincere un Gran Premio quando la Mercedes ha dei problemi. E’ un anno così, non ci siamo. Non credo che arriveremo neanche secondi. Nei circuiti tecnici e aerodinamici anche la Red Bull sta davanti alla Ferrari. Inutile esaltarsi per la rimonta di Vettel. Dove avrebbe dovuto arrivare con una Ferrari? Oggi ci sono tre squadre…».

Il noto imprenditore italiano ha dato anche dei suggerimenti alla scuderia di Maranello: «La Ferrari è forte sul motore, ma non ha cultura di teralio e aerodinamica. Dovrebbe aprire una bella sede in Inghilterra in mezzo alle fabbriche della Formula 1. Allora sarebbe più facile convincere gli ingegneri a lavorare per il Cavallino. Le mogli non dovrebbero cambiare casa, i figli continuerebbero ad andare nelle loro scuole… Sarebbe più facile convincerli a cambiare squadra. Ricordiamoci che quando cominciarono a vincere tutto a Maranello è perchè avevano preso 15 ingegneri miei alla Benetton….».

Sono stati diversi i tecnici che in questi anni hanno rifiutato di approdare in rosso a causa della distanza tra Inghilterra e Italia. Mercedes, Red Bull, McLaren, Renault, Williams e Force India hanno una loro sede proprio in terra inglese.