Cinture e airbag difettosi: Fiat Chrysler richiama 1,9 milioni di vetture

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(© Getty Images)

Un nuovo caso Dieselgate, ma stavolta targato Fiat Chrysler, e scatenato a quanto pare da un difetto all’airbag e alle cinture di sicurezza: ecco la nuova bufera che rischia di abbattersi sull’industria automobilistica italiana (e non solo).

Il gruppo Fiat Chrysler ha annunciato il richiamo di 1,9 milioni di auto in tutto il mondo per un difetto all’airbag e alle cinture di sicurezza che, in caso di incidente, potrebbero non funzionare. Un difetto che sarebbe all’origine di alcuni incidenti che hanno provocato la morte di tre persone e il ferimento di altre cinque. “È possibile che l’airbag non venga attivato in caso di incidenti”, si legge nel comunicato diffuso dalla Casa automobilistica.

Tra le vetture coinvolte vengono segnalati alcuni modelli di Chrysler tra cui: Chrysler Sebring, Chrysler 200, Dodge Caliber, la Dodge Avanger. Presenti anche diverse Jeep tra cui Patriot e Jeep Compass. Anche alcuni modelli di Lancia Flavia venduti nel 2012 e nel 2013 potrebbero risultare difettosi da questo punto di vista. Gli esemplari che hanno fatto segnalare questo problema sono stati venduti in tutto il mondo, Europa e Italia comprese (A quanto pare, tuttavia, la maggior parte dei modelli coinvolti sarebbe stata venduta negli Stati Uniti, Messico e Canada).

Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita a prestare la massima attenzione e a rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Fiat, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda a uno dei modello in questione, dato che non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono informati tempestivamente.

Già a maggio per un problema simile sempre Fiat Chrysler Automobiles aveva richiamato oltre 4,3 milioni di veicoli. Comunque non si tratta di un fatto insolito: moltissime case automobilistiche importanti negli scorsi mesi sono ricorse allo stesso espediente per risolvere presunti problemi legati a modelli venduti negli anni passati ai propri clienti: tra queste Audi, Bmw, Daimler e Ford, oltre ovviamente alla Volkswagen.