La GP Commission spezza le ali della Ducati

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La GP Commission, riunitasi a Misano e formata da Carmelo Ezpeleta e altri membri di Dorna, FIM, IRTA e MSMA, ha spezzato le “ali” alla Ducati aggiungendo delle precisazioni al regolamento per il 2017: saranno vietati non solo le appendici aerodinamiche, ma qualunque dispositivo o forma sporgente della carenatura e non integrate nel corpo aerodinamico.

La Commission Grand Prix ha voluto tagliare la testa al toro senza dare adito a rivisitazioni o interpretazioni del regolamento. In occasione del Gran Premio di San Marino si è riunita la GP Commission, composta da: Carmelo Ezpeleta (CEO di Dorna), Ignacio Verneda (CEO della FIM), Herve Poncharal (IRTA), Takanao Tsubouchi (MSMA), Javier Alonso (Dorna) e Mike Trimby (IRTA e segretario della riunione). Nel corso della seduta sono state fatte alcune puntualizzazioni circa le appendici aerodinamcihe e la partecipazione di Wild Card nella Moto3.

Addio sporgenze aerodinamiche dal 2017

Già durante il GP di Assen le ali erano state vietate, con gran dolore per il Ducati Team che aveva investito tempo e denaro su una novità assoluta, costretto a intraprendere altre strade per rendere più competitiva la Desmosedici GP. “Componenti e forme sporgenti delle carenature come ad esempio ali, alette o alettoni che possono offrire un beneficio in termini di prestazioni (ad esempio fornendo maggior carico aerodinamico) non sono ammessi. La Direzione Tecnica sarà l’unica a poter giudicate se una carenatura o un particolare di essa sono in linea o meno con il regolamento”. Ma per evitare ogni aggiramento del regolamento è stato precisato che le moto non potranno avere delle carenature con sporgenze superiori a 150 mm oltre una linea verticale passante dal perno della ruota anteriore.

Novità anche per la classe Moto3 a partire dal prossimo campionato: tutti i costruttori non venderanno più i motori alle varie squadre ma li cederanno a queste ultime attraverso un contratto di locazione. In secondo luogo, è stata confermata la possibilità di partecipazione di Wild Card, ma per garantire che i motori da essi utilizzati siano in linea con il regolamento, sarà necessaria l’approvazione da parte del costruttore delle mappature dell’elettronica omologate. La Commissione GP ha inolre sancito che potranno essere utilizzati i motori approvati per il CEV Moto3, a patto che abbiano componenti e centralina conformi alle regole del Mondiale Moto3.