USS Zumwalt: la nave più potente di sempre (VIDEO)

 USS Zumwalt ( Getty Images)
USS Zumwalt (© Getty Images)

La prima nave militare con prua a sperone dai tempi della guerra russo-giapponese del 1905, con la differenza che stavolta il “segno particolare” non è concepito come arma offensiva, bensì serve a diminuire la segnatura radar e “aprire” le onde anziché cavalcarle. E’ questo il biglietto da visita del cacciatorpediniere classe Zumwalt.

Il “fantasma dei mari”, come alcuni l’hanno ribattezzato, è dotato di uno scafo di concezione stealth, elettronica d’avanguardia, due lanciatori verticali multiarma per un totale di 256 missili, due cannoni automatici da 155mm e due sistemi CIWS da 57mm per la difesa di punto. Non solo: il progetto prevede anche l’installazione di cannoni ad induzione (railgun) non appena questa tecnologia sarà matura. Il contratto per la pianificazione della produzione e il reperimento dei materiali siglato con la Northrop Grumman vale ben 90 milioni di dollari ed è datato 13 novembre 2007. Il 14 febbraio 2008, la Bath Iron Works è stata ingaggiata per la costruzione della USS Zumwalt (DDG-1000), e Northrop Grumman Shipbuilding si è aggiudicata il contatto per la successiva USS Michael Monsoor (DDG-1001), al costo di 1,4 miliardi di dollari ciascuna. La nave più potente mai costruita dall’uomo è ormai nella fase finale delle prove in mare e sarà pienamente operativa entro il prossimo ottobre, come confermato della US Navy e dalla General Dynamics Bath Iron Works. La “sorella” Michael Monsoor, sarà consegnata nel novembre del prossimo anno, a pochi mesi di ritardo dalla timeline originale, mentre la terza e ultima nave della classe, la Lyndon B. Johnson, sarà pronta nel dicembre del 2018.

La USS Zumwalt è in grado di ingaggiare bersagli a 100 miglia di distanza con cannoni elettromagnetici, e con una segnatura cosi ridotta da apparire sui radar con le dimensioni di un peschereccio. Reintroducendo la campanatura, inoltre, la larghezza massima della nave è sulla linea di galleggiamento, mentre procedendo verso l’alto lo scafo inizia a restringersi. Il più potente cacciatorpediniere multiruolo della Marina Usa di sempre è stato concepito, progettato e armato per la guerra del futuro a un costo esorbitante: 4,4 miliardi dollari a battello, circa tre volte il costo di un cacciatorpediniere attuale, per un totale di 13,2 miliardi di dollari per tre navi sulle 32 previste inizialmente. Le sue caratteristiche le consentono di riversare una devastante capacità di fuoco anche se colpita gravemente. Discorso a parte merita l’armamento: ottanta missili da crociera Tomahawk (dislocati su vari pod Vls Mk 57 avanzati, lungo tutta la nave in modo da non perdere la capacità missilistica anche se colpiti), due cannoni Ags da 155 mm, due da 57 mm e batterie di Sea Sparrow evoluti. Per non parlare del sistema Gun Advanced o Ags, che spara proiettili-razzo di undici kg, con un margine di errore di appena 50 metri, a una distanza massima di 154 km (ogni unità avrà una capacità di 750 proiettili) e con un cadenza di fuoco di dieci colpi al minuto per arma.

Le Zumwalt saranno inoltre dotate con sistemi difensivi laser progettati per abbattere droni e aerei nemici e cannoni elettromagnetici in grado di sparare proiettili a velocità ipersonica, allo scopo di neutralizzare le cosiddette “minacce asimmetriche” (in particolare nel Golfo Persico). A bordo troveranno spazio anche due elicotteri Sh-60/ Seahawk (Lamps Mk III) per l’anti-submarine warfare e tre Mq-8 Fire Scout, elicotteri non-pilotati funzionali alla ricognizione armata. Le dimensioni della nave e la centrale elettrica in grado di produrre 78 megawatt di energia elettrica, poi, ne fanno una piattaforma ideale per armi futuristiche come il cannone elettromagnetico.

Il grado di automazione raggiunto è tale che per condurre la nave basterà un equipaggio di 158 membri, la metà di quelli richiesti per l’attuale generazione di cacciatorpediniere (a tutto beneficio delle tasche dei contribuenti), in grado di imporre il dominio su qualunque mare e contro qualsiasi nemico. Non a caso il nome di battaglia delle Zumwalt è “Silver Bullet”, proiettile d’argento.