MotoGP, Ramón Aurín: “Dani Pedrosa può vincere il titolo nel 2017”

Dani Pedrosa
Dani Pedrosa (©Getty Images)

Dani Pedrosa è sempre stato considerato un ottimo pilota, ma gli è mancato qualcosa per poter vincere il titolo. Nonostante abbia sempre guidato una Honda ufficiale, moto praticamente sempre competitiva. In passato i suoi limiti erano stati soprattutto i rovinosi incidenti, a cui facevano seguito infortuni rilevanti.

Basti pensare ai tre gran premi saltati nel Mondiale 2010 e altrettanti nel 2011. E’ stato davvero sfortunato. E ci sono state anche delle cadute di sua responsabilità che gli hanno fatto perdere il titolo come nel 2012. Qualche scivolata di troppo gli ha impedito di coronare il sogno di ogni pilota. Negli ultimi anni ha poi un po’ subito la presenza di Marc Marquez, pupillo della Honda e quasi sempre più veloce di lui. Domenica a Misano ha reagito, piazzando una zampata da campione. Ma sarà un caso sporadico o è giunta davvero la svolta?

Ramon Aurin elogia Dani Pedrosa

Il 29 settembre il pilota nato a Sabadell compirà 31 anni. Tutt’altro che vecchio, se pensiamo che Valentino Rossi a 37 è ancora molto forte. C’è chi crede ancora in lui, come la Honda che gli ha rinnovato il contratto. E anche Ramón Aurín, suo attuale capo-tecnico, che a Marca sulle chance di Dani Pedrosa si vincere il titolo nel 2017 si è detto possibilista: “Se vediamo Misano, sicuro che sì. Sperando che non ci siano le circostanze che lo hanno ostacolato quest’anno. Se le Michelin sono più equilibrate come a Misano, dove non ci sono state tante cadute e i piloti sono stati veloci da subito, Dani è capace di tutto”.

Il prossimo anno, però, Ramón Aurín non continuerà a collaborare con il due volte campione 250. Il suo posto dovrebbe essere preso da Giacomo Guidotti. Comunque la fiducia nel rider spagnolo continua ad esserci e viene spiegato perché: “Deve solo avere gli strumenti adeguati al momento giusto. Quest’anno non abbiamo avuto tale fortuna. Si è dovuto adattare a ciò che Marquez ha scelto. Bisogna essere realisti, Marc ha scelto il motore perché è stato campione. Però se le cose si mettono bene, lui può vincere molte gare”.

Se nel 2017 anche Dani Pedrosa riuscisse a correre al livello del compagno di squadra, ci sarebbe un campionato MotoGP più interessante. E con il presumibile aumento di competitività di Ducati e Suzuki, oltre alla conferma Yamaha, ci sarà molto di cui parlare.