Gigi Dall’Igna difende Lorenzo: “Essere contro Valentino è difficile per tutti”

Luigi Dall'Igna
Luigi Dall’Igna (©Getty Images)

Jorge Lorenzo dovrebbe abbassare un po’ la cresta e rendersi conto che i “fischi” fanno parte del gioco, nello sport come nella vita. Ma è pur vero che vestire i panni di “nemico” di Valentino Rossi è difficile per tutti. Questa in soldoni la morale della favola che Gigi Dall’Igna ricava dal velenoso post-gara di domenica scorsa a Misano.

Il manager Ducati è evidentemente stanco delle continue polemiche sul maiorchino che il prossimo anno correrà con la moto di Borgo Panigale. Ultima in ordine di tempo quella andato in scena domenica dopo il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. A trionfare a Misano, come noto, è stato un sorprendente Dani Pedrosa, seguito da Valentino Rossi e da Lorenzo. In conferenza stampa hanno subito preso fuoco le micce: il maiorchino si è lamentato per il sorpasso del suo team mate pesarese, che non ci ha pensato due volte prima di rispondergli per le rime.

Se però Giacomo Agostini, Marco Lucchinelli, Carlo Pernat, Andrea Dovizioso e Marc Marquez si sono schierati subito contro il maiorchino e a favore di Rossi, Gigi Dall’Igna prende le difese di Lorenzo, che dal prossimo anno sarà un pilota Ducati, non per il sorpasso in sé ma per il trattamento che gli viene riservato: fischi e polemiche.

“Le polemiche fanno parte del gioco – ha detto l’ingegnere vicentino a Tuttosport – . Viviamo in un mondo dove basta poco per accenderle e loro non sono nei migliori rapporti possibili… Però non lo vedo come un aspetto importante. Lo è, lasciatemi dire, per i giornalisti e per i tifosi. Per me invece no”.

Il general manager di Ducati Corse ha allungato lo sguardo alla stagione 2017: “Non credo che vederlo in Ducati gli farà evitare i fischi – ha anticipato riferendosi ancora a Lorenzo – . È chiaro che essere contro Valentino, il pilota di gran lunga più popolare, è difficile per tutti. Però è anche vero che c’è un lavoro da fare. E dipende soprattutto da Jorge”. “Ogni pilota dev’essere intelligente per dare il giusto peso a certe cose e provare a cambiarle”, ha concluso il manager.