Jonas Folger: “Rossi leggenda vivente, è il mio idolo”

Jonas Folger
Jonas Folger (©Getty Images)

Jonas Folger nel 2017 approderà in MotoGP in sella a una Yamaha del team Tech3. Hervé Poncharal ha deciso di puntare su di lui e su Johann Zarco.

Sarà un box con due piloti esordienti nella classe regina del Motomondiale. Ma intanto entrambi dovranno pensare a concludere al meglio la loro avventura in Moto2. Sul 23enne tedesco ci sono maggiori dubbi, visto che in classifica è 5° a 67 punti dal futuro compagno di squadra. Però starà a lui in pista dimostrare di non essere il classico rider sopravvalutato. Quest’anno ha ottenuto una vittoria, due secondi posti e un terzo. Ha avuto un rendimento altalenante e ha ancora cinque gare per poter trovare quei risultati che da lui ci si aspetta. Concludere il Mondiale 2016 con podi e vittorie sarebbe un buon biglietti da visita in vista del grande salto di categoria.

Jonas Folger esalta Valentino Rossi

L’attuale pilota del team Dynavolt Intact GP nel 2017 avrà modo di misurarsi con grandi campioni del Motociclismo. Tra questi c’è Valentino Rossi, che lui considera un suo mito. Certamente fa effetto ad alcuni fan del Dottore avere la possibilità di correrci contro nel Motomondiale.

Jonas Folger non è il primo. E ai microfoni di Servus TV ha dichiarato: “Rossi è un mio idolo da quando ho cominciato a correre in moto – riporta Speedweek – e a vivere questo sport. E’ importante per me essere riuscito ad arrivare a correre contro di lui. Mi sembra incredibile”. L’approdo in MotoGP è un sogno per ogni rider. E poter gareggiare contro uno dei propri idoli è certamente emozionante e fornisce ulteriori stimoli, oltre a rendere orgogliosi del proprio percorso. E il tedesco ha speso elogi verso Valentino: “E’ qui da tempo tempo ed è simpatico. Ha un sacco di fan ed è sempre stato tra i primi. E’ una leggenda vivente”.

Però adesso il ragazzo è concentrato sul campionato Moto2 2016: “La mia priorità è attualmente completare bene la stagione in Moto2. Dopo di che, penserò alla MotoGP. Che non sarà facile, perché c’è tanta elettronica in gioco, la potenza del motore è molto più grande e anche i freni in carbonio sono molto forti. Inoltre gli pneumatici offrono molto maggiore aderenza. Non riesco nemmeno a immaginare”.