MotoGP, Valentino Rossi guarda già ad Aragon: “Non mi arrendo”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi non si arrende. Il secondo posto a Misano lo ha innegabilmente deluso, ma lui non ha dubbi sul fatto che “ci sarà ancora da divertirsi”.

Il Dottore ha rosicchiato nel round di ieri altri punti al rivale della Honda Marc Marquez, ma a cinque gare dalla fine il vantaggio dello spagnolo è ancora largo (43 punti). A suo dire, però, le sorprese non sono ancora finite. “Stanotte ho dormito bene – dice Valentino all’indomani di quella che doveva essere la ‘sua’ gara in un’intervista a Repubblica – . So di aver fatto tutto quel che potevo. E in fondo, dal punto di vista della classifica è andata bene: ho recuperato altri punti a Marquez, ho allungato il mio vantaggio su Lorenzo”.

Le premesse per la vittoria c’erano tutte: “Le prove erano andate bene, le qualifiche pure – ricorda – . Ho scelto le gomme giuste, sono partito alla grande. Ho spinto subito al massimo, superato Lorenzo. Il ritmo era quello giusto: sì, c’era un gran caldo e facevo una fatica bestiale, ma vedere quei due dietro di me è stata una carica di energia”. Pedrosa però ha spiazzato tutti: “E’ un gran pilota – riconosce il Pesarese – , era già andato forte a Silverstone. Guida pulito con tutti, con me un po’ meno. E poi si mette sempre di mezzo: era successo anche l’anno scorso ad Aragon, con lui ho perso punti preziosi per il titolo. Però questo è lo sport. Complimenti a Dani”.

Ragionando in ottica di Campionato, Valentino fa presente che quella di ieri “è la quarta gara che finisco davanti a Marc e gli recupero punti: poca roba, d’accordo, ma stare davanti a un fuoriclasse come lui è comunque una grande soddisfazione. Ha 43 punti di vantaggio: tanti, a 5 gare dalla fine. Peccato per quell’errore ad Assen, per la sfortuna del Mugello. Ma non mi arrendo”. Anche perché “quest’anno con le nuove Michelin non sai mai come può andare a finire. Ogni gara è una sorpresa”.

Infine un accenno all’ormai famosa lite con Jorge Lorenzo: “Sinceramente, non ero d’accordo con le sue parole e ho voluto dirglielo subito, in faccia – racconta Rossi – . Io non guido ‘sporco’, guido esattamente come lui: sono aggressivo, ‘cattivo’ quando c’è bisogno. E allora, cosa dovremmo dire di piloti come Marquez? Ma è inutile perdere tempo con queste polemiche. Preferisco concentrarmi sulla prossima gara”. “Ad Aragon ci sarà ancora da divertirsi, parola”, conclude.