Finalmente Pedrosa! Rossi beffato, ma corretto. Lorenzo, polemica inutile

Valentino Rossi Dani Pedrosa Jorge Lorenzo
Valentino Rossi, Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Finalmente Pedrosa! In questo campionato MotoGP 2016 era mancato l’acuto del 30enne di Sabadell, protagonista di una stagione molto difficile in sella a una Honda costruita più seguendo le indicazioni di Marc Marquez che le sue.

Non a caso il 23enne di Cervera è in testa al Mondiale, mentre il compagno è quarto e ha faticato tanto. Ieri a Misano abbiamo visto il Dani delle giornate migliori. E’ l’ottavo vincitore diverso in questa annata. Adesso vedremo se questo sarà stato un episodio oppure ci sarà continuità. Qualcosa sulla sua moto deve essere cambiato se la sua prestazione è stata di quel livello. Tanti sorpassi e poi una vittoria con quasi 3 secondi di vantaggio su Valentino Rossi.

 

Misano GP: analisi su Rossi e Marquez

Il Dottore era senza dubbio il protagonista più atteso di questo gran premio. Di fronte al suo pubblico ci teneva a vincere, però è stato beffato da Pedrosa. Per diversi giri aveva accarezzato il profumo del successo, ma nel finale ha dovuto arrendersi allo spagnolo. La sua tattica di gara era stata giusta, sbarazzandosi subito di Jorge Lorenzo e provando poi a scappare. Ma qualcuno ne aveva di più. E, a proposito del sorpasso sul compagno di squadra, c’è da dire che Rossi è stato duro ma corretto.

La polemica montata dal campione del mondo in carica è stata inutile. Accusare Valentino di essere un pilota dallo stile sporco è stato esagerato. Anche perché la manovra del nove volte del campione è stata tutt’altro che scorretta. Si è buttato all’interno e Lorenzo aveva tutto il tempo per affrontare la situazione senza prendere i rischi di cui ha parlato in conferenza stampa. La sensazione è che Jorge sia molto nervoso, sia per non essere riuscito ad essere abbastanza competitivo quest’anno (avrebbe voluto lasciare la Yamaha vincendo il titolo) che nel vedere il suo team-mate andare più forte. Senza dimenticare che, probabilmente, anche il fatto che nessuno (tranne il meccanico Juan Llansa) della sua attuale squadra lo seguirà in Ducati può aver influito sul suo morale.

Valentino Rossi si è ripreso la leadership del box e lo si era capito con quel rinnovo del contratto arrivato ancora prima del Gran Premio del Qatar. Una mossa che sorprese tutti, per la tempistica. Soprattutto Jorge Lorenzo, che lo ha visto come una sorta di affronto e ha deciso di traslocare in Ducati. Proverà in rosso a vincere dove il pilota di Tavullia non ce l’ha fatta, per evidenti limiti tecnici della moto e di un team che allora non poteva contare sul supporto dell’Audi.

Misano GP: analisi su Marquez e Ducati

Veniamo adesso a Marc Marquez, ancora in testa al campionato 2016 di MotoGP. Sono 43 i punti di vantaggio sul Dottore a cinque gare dalla fine. Dopo una prima parte di corsa da protagonista, a Misano è stato surclassato da Dani Pedrosa e ha dovuto accontentarsi del quarto posto. Atteggiamento da ragioniere il suo, che non ha voluto rischiare per avvicinare almeno Jorge Lorenzo. La sensazione, non da oggi, è che il titolo sia suo. Solo un incredibile colpo di scena può riaprire i giochi.

Ci si aspettava qualcosa di più dalla Ducati e in tal senso ha pesato l’assenza di Andrea Iannone. Andrea Dovizioso, battuto da Maverick Vinales su Suzuki, ha comunque fatto il massimo possibile. La sua moto ha ancora dei limiti e su piste come Misano si notano più che altrove. Buona la prova di Michele Pirro, wild-card nell’occasione e arrivato dietro il pilota ufficiale. Comunque la scuderia di Borgo Panigale dovrà lavorare ancora tanto per vincere il titolo nel 2017.

 

Matteo Bellan