Carlo Pernat
Carlo Pernat (© Getty Images)

Il forfait coatto di Andrea Iannone sembra aver mandato in tilt il suo manager Carlo Pernat che nel sabato di Misano ha rilasciato dichiarazioni a ruota libera contro gay e donne, ammettendo di frequentare locali a luci rosse (sarà vero?). Forse si riferiva a qualche recente scappatella del pilota di Vasto?

Il manager genovese, classe 1948, in passato al fianco di Valentino Rossi, Max Biaggi e Marco Simoncelli, si è confessato senza peli sulla lingua durante il programma radiofonico ‘La Zanzara’ in onda su Radio 24, grazie anche alle furbesche domande del direttore Giuseppe Cruciani che ha saputo tirare fuori il “meglio” di sè. Carlo Pernat ha confessato di frequentare i bordelli, “mi hanno proposto di fare una guida dei bordelli di tutto il mondo, ma non so se si può fare. Si va nei guai perché in Italia è vietato lo sfruttamento”.

L’esperto di MotoGP ha definito le donne “come cani. Quando parli sembra che ti capiscano ma non ti capiscono mai. Noi non possiamo vivere senza le donne, ma è difficile. E poi o sono sante o sono troie, si dividono in due categorie. Noi uomini con una ragazza dal 6 in su non ci pensiamo due volte, ci va bene tutto”. Ma il manager non conosce freni e corre spedito a tutta velocità…

Quando il direttore Cruciani chiede a Pernat se ci siano piloti gay nel Motomondiale Carlo risponde così: “Gay? Tra i piloti delle moto non ci sono. Assolutamente no. È un mondo che respinge i gay, non può esistere un omosessuale. Un gay può andare con moto più dolci, quelle a tre ruote. Ma con le moto veloci no. Qui bisogna essere cattivi, duri, veloci, bisogna avere un cervello di un certo tipo – ha sottolineato Carlo Pernat -. Non si può essere effeminati”. Dichiarazioni che di certo scateneranno l’ira della comunità LGBT.