MotoGP, Schwantz: “Vinales può essere campione nel 2017”

Maverick Vinales e Valentino Rossi
Maverick Vinales e Valentino Rossi (©Getty Images)

L’impresa di Maverick Vinales in Gran Bretagna ha scosso non poco il mondo della MotoGP, con lo spagnolo che ha dimostrato di avere i numeri del campione e la possibilità di migliorarsi ancora quando dal 2017 salirà sulla Yamaha ufficiale al fianco di Valentino Rossi. E in molti sono pronti a scommettere che saprà fare meglio del Dottore.

La vittoria di Silverstone è rimbombata nel mondo dei motori e non poteva restarne indifferente l’ex campione americano Kevin Schwantz, un idolo della Suzuki con cui ha corso per dieci anni vincendo un titolo iridato nella classe 500 nel 1993 dopo averlo sfiorato nel 1990. E’ rimasto colpito dalla determinazione di Maverick nelle fasi iniziali della gara inglese, come ha raccontato al giornale spagnolo ‘Marca’: “Quando ho visto la prima uscita, ho detto, ‘Wow, come hai fatto?’ Mettersi al primo posto alla prima curva, tenere tutti mezzo secondo dopo poche curve prima di prendere la bandiera rossa… E poi è stato in grado di farlo di nuovo”.

Vinales-Yamaha binomio vincente?

Una vittoria che ha reso onore al grande lavoro svolto da Davide Brivio e da tutto lo staff Suzuki, ma soprattutto lascia presagire un futuro aureo per Vinales: “Vedere come è scappato da tutti gli altri, Rossi, Ducati, Márquez, Pedrosa… e farlo di nuovo, è stato incredibile – ha proseguito l’ex campione texano -. Aveva già raggiunto un podio quest’anno, ha solo 21 anni, ma comandare una gara dall’inizio alla fine non è una cosa facile da fare. Dimostra anche che la Suzuki sta progredendo”.

Il passaggio alla Yamaha a fine stagione lascia amarezza ai tifosi della Suzuki, ma Kevin Schwantz non porta rancore nonostante il suo appello a rimanere di alcuni mesi fa e spera di vederlo vincere il titolo mondiale: “Se fosse rimasto in Suzuki, avrebbe potuto vincere il titolo l’anno prossimo. Ma ha un sacco da imparare quando sarà in Yamaha, come ha fatto con gli ultimi due anni alla Suzuki. Tutto sarà diverso per lui, ma può assolutamente lottare per il titolo il prossimo anno. Naturalmente, la Yamaha ha del lavoro da fare – ha concluso Schwantz -. Sembrano avere problemi di grip posteriore”.