F1, Helmut Marko: “Verstappen? Un po’ come Schumacher”

Helmut Marko
Helmut Marko (© getty images)

Il giovane Max Verstappen ha le idee chiare su ciò che vuole in F1, ed è già il pilota più popolare della griglia di partenza. Così sostiene Helmut Marko.

Il veterano delle monoposto, con oltre vent’anni di attività nel ruolo di consulente Motorsport della Red Bull (riferisce direttamente al gran boss Dieter Mateschitz) ha puntato molto su Max Verstappen, e corso un bel rischio. Mettere un minorenne al via di un Gran Premio di Formula 1 è stata considerata da molti una follia, ma a meno di due anni di distanza da quel salto nel buio, Marko gongola felice e soddisfatto. Le polemiche che hanno travolto il suo pupillo all’indomani del Gran Premio del Belgio, per l’ex pilota di Formula 1 sono state quasi una conferma che la sua scelta è stata azzeccata.

A detta di Marko, il giovane Max è un vero cavallo di razza. “Max è un calibro diverso – ha spiegato ai colleghi di Speedweek – , ha i tratti di un futuro campione del mondo e sta solo facendo ciò che è necessario per arrivarci. C’è chi è rimasto sorpreso nel vedere che questo processo comporta anche il sorpasso e la difesa, ma se avesse commesso qualcosa di gravemente sbagliato, i commissari lo avrebbero penalizzato. È un po’ come quando Michael Schumacher è arrivato in Formula 1: mi ricordo una gara ad Hockenheim quando ci fu quasi una scazzottata tra lui e Senna. Ayrton era l’asso del momento, Schumacher la nuova speranza…”.

“Probabilmente – ha aggiunto Marko – negli ultimi anni non sono arrivate in Formula 1 tante personalità forti ci sono piloti che stanno disputando la loro ultima stagione, e si lamentano di Max invocando la sicurezza, ma non vedo nulla di significativo”.

E ancora: “Verstappen è un pilota molto giovane con un’idea chiara di ciò che vuole, e non è timido. Vuole arrivare dove si è prefissato di arrivare. E la reazione dei fan gioca a suo vantaggio: direi che oggi è probabilmente il pilota più popolare sulla griglia di partenza, in tutto il mondo”.

Insomma, la sfida sul fronte piloti è vinta, assicura Marko, ma manca ancora un tassello per comporre il puzzle che può consentire al team di tornare a lottare per la vittoria del Campionato mondiale: “Pensiamo di esserci il anno prossimo – dice – . Abbiamo sempre fatto bene quando c’è stato un cambiamento regolamentare che non fosse solo concentrato sul motore. Nel 2017 dovremmo avere un gap di potenza al massimo di 15 cavalli rispetto alla Mercedes, e credo che saremo in grado di compensare questo divario”. Quanto al Mondiale di quest’anno, conclude dicendosi “fiducioso sulla possibilità di terminare al secondo posto… Sarà una battaglia interessante tra noi e la Ferrari. Naturalmente la nostra intenzione è quella di vincere questa battaglia”.