Valentino Rossi: “Ero molto vicino alla Formula 1”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Sul circuito di Misano sarà una sfida ravvicinata tra Valentino Rossi e Marc Marquez con lo spagnolo favorito per la corsa al titolo mondiale, forte dei 50 punti di vantaggio in classifica. Ma fino a quando l’aritmetica non darà il giudizio finale il pesarese ha il diritto e dovere di provarci, perchè in MotoGP tutto può succedere nell’arco di un week-end.

El Cabroncito sa bene che non può permettersi errori, anche a costo di non vincere la gara di San Marino: “L’approccio non cambia, cercheremo di vincere se possibile, ma in ogni caso cercherò di finire appena dietro a Rossi per perdere pochi punti”. Qui il Dottore gioca in casa, a pochi chilometri dalla sua roccaforte, e sarà ancora una volta un’autentica invasione del popolo giallo. Vietato sbagliare dopo la gara sfortunata del Mugello che ha lasciato tanto amaro in bocca al suo team e ai tanti tifosi.

Quasi sicuramente sarà una gara sull’asciutto e i piloti avranno il tempo per studiare il miglior set-up e fare la giusta scelta delle gomme per la gara: “Abbiamo bisogno di ottenere il massimo, perché veniamo in buona forma qui, perché sono salito per due gare di fila sul podio ed in Austria ero quarto, il che significava punti importanti per la classifica generale. Sarà molto importante il venerdì per prendere la strada giusta e mettere a punto la moto il più possibile, perché l’anno scorso ho avuto grossi problemi e non sono stato in grado di lottare per la vittoria. Quest’anno abbiamo bisogno di fare meglio”.

Il Dottore e il ricordo della F1

In un’intervista rilasciata ai microfoni di Guido Meda per Sky Sport Valentino Rossi ha parlato della sua passata esperienza in Formula 1, quando era ad un passo dal salire al volante di una Rossa: “C’è stato un momento che era più si che no, però bisogna dire anche che non sarei diventato subito un pilota della Ferrari, avrei dovuto fare il test driver, poi mi avrebbero messo in una squadra di seconda fascia. Poi se avessi mostrato la mia velocità chissà… Però ho scelto la moto ed è andata bene così. Con la Formula 1 avrei potuto essere un buon pilota – ha concluso il campione di Tavullia – ma non sarei mai riuscito a raggiungere questi livelli”.