MotoGP, Valentino Rossi: “Yamaha non è la più competitiva”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi con due podi e una vittoria nelle ultime sei gare lamenta qualche difficoltà con la sua amata Yamaha, vedendosi a volte surclassare da Honda, Suzuki e Yamaha. A pesare sulla classifica i tre ‘zero punti’ di Austin, del Mugello e di Assen, ma dalla casa di Iwata si aspetta qualcosa in più.

Fino all’inizio del Motomondiale 2016 Movistar Yamaha sembrava la moto più veloce della classe regina, la perfezione da raggiungere e battere per le altre scuderie, ma con il passare dei mesi lo sviluppo della YZR-M1 sembra aver subito una frenata, mentre Ducati, Honda e Suzuki facevano passi da gigante. Un dato di fatto su cui i tecnici Yamaha staranno sicuramente riflettendo, sebbene ci siano alibi poco fondati come la pioggia che mette in difficoltà Lorenzo o la rottura del motore di Rossi nel GP d’Italia o qualche errore di troppo da parte del pluricampione di Tavullia.

Una stagione quasi decisa…

Il terzo e l’ottavo piazzamento finale di Valentino e Jorge suonano come un campanello d’allarme in casa Yamaha, nonostante il Dottore abbia leggermente diminuito il gap da Marc Marquez che stringe tra le mani lo scettro del titolo iridato, almeno fino a quando continuerà a non commettere errori.  “Questa gara è un campanello d’allarme per noi. A Silverstone effettivamente abbiamo fatto molta fatica. La nostra moto era inferiore alla Honda, alla Suzuki con Vinales e anche alle Ducati, perché Iannone era davanti”, ha dichiarato Valentino Rossi come riportato da Motorsport.com. “Nella prima parte della stagione per molti Gran Premi la nostra moto era la più competitiva. Ora non lo è più e dobbiamo capire perché. Inoltre dovremo anche capire come farla tornare ai livelli di inizio anno”.

Per cercare di trovare una soluzione nelle ultime settimane Yamaha ha fornito un nuovo telaio e un nuovo forcellone, ma le novità non hanno apportato i risultati sperati. Per tentare di salvare il Mondiale bisognerà non fare altri errori, vincere e sperare che Marquez non concluda in zona punti almeno per una volta. Con 50 punti di distacco in classifica tra Rossi e Marquez e sei gare al termine i giochi potrebbero essere quasi fatti, ma è pur vero che il 2017 non è poi tanto lontano e con l’arrivo di Maverick Vinales al fianco del pesarese non bisogna farsi trovare impreparati.