F1, Bernie Ecclestone: “Verstappen è un pilota con le palle”

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (© Getty Images)

All’indomani del Gp di Monza il boss della Formula 1 Bernie Ecclestone parla di Mercedes, Ferrari e del caso Max Verstappen in un’intervista al sito ufficiale della F1 in cui rilascia dichiarazioni come al solito al vetriolo.

Mercedes ha collezionato un altro doppio successo nel Gran Premio d’Italia mettendo in cassaforte il titolo piloti e costruttori per il terzo anno consecutivo. Ferrari è destinata a confermarsi come seconda potenza del campionato, perchè a detta di Bernie “le Mercedes hanno aiutato la Ferrari ma non abbastanza. Toto Wolff nega, quindi non c’è stato nessun aiuto, perché Toto dice la verità. Io dico solo quello che ho sentito. Ed è buono che li abbiano aiutati, anzi dico che avrebbero dovuto farlo un po’ di più”.

Probabilmente resta ancora aperta la discussione sul mancato apporto di un motore Mercedes alla Red Bull, ma il boss del Circus ammette: “Se dovessi correre con Mercedes non avrei dato loro un motore. Semplicemente non avrei dato la cosa più forte alla concorrenza che permetta loro di battermi. Questo è il punto di vista di una squadra. Nella mia posizione ho visto in modo diverso”. Del resto senza concorrenza le gare rischiano di diventare noiose e perdere pubblico, quindi introiti commerciali…

Verstappen e speranza Ferrari

A dare un pizzico di pepe alla stagione 2016 ci sta pensando Max Verstappen che in Belgio ha fatto tanto parlare di sè e della F1 in genere con le sue manovre al limite del regolamento. Un ingrediente che sembra piacere a Bernie Ecclestone nonostante possa mettere a repentaglio la sicurezza dei piloti… “Probabilmente le squadre, noi (UFM) e la FIA abbiamo frenato i piloti con regole stupide. Dobbiamo lasciarli correre di nuovo – ha spiegato Bernie Ecclestone -. Max è un giovane pilota con le palle”.

Nel futuro la speranza è di rivedere la Ferrari sul gradino più alto del podio, dopo nove anni senza titolo iridato, magari con Sebastian Vettel campione del mondo ancora una volta: “Penso che sia stato molto, molto felice quando era con la Red Bull. Ferrari è un ambiente completamente diverso. Le persone tendono a voler terminare la loro carriera in Ferrari, ma spero che non è quello che Seb ha nella sua mente – ha concluso -. Ferrari significa molto più pressione: si deve accettare questo”.