Jorge Lorenzo: “Con gare asciutte sarei leader del Mondiale”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Il campione in carica Jorge Lorenzo continua a sperare nella rincorsa al titolo mondiale nonostante il gap di 59 punti da Marc Marquez. Fino a quando la certezza matematica non sarà contro di lui il pilota Yamaha promette di spingere al massimo per agguantare il quarto titolo iridato nella classe MotoGP.

A sette gare dalla fine del campionato Jorge Lorenzo, prima di passare al Ducati Team, si dice certo che la corsa al titolo è ancora aperta, ma è pur vero che Marquez dovrà commettere passi falsi per lasciare spazio alla speranza dei piloti Yamaha. “Credo che quest’anno la Yamaha con le nuove gomme ed elettronica potrebbe essere la moto più competitiva sull’asciutto. Forse siamo stati un po’ sfortunati in alcuni tracciati e, soprattutto, molto lenti sotto la pioggia, perdendo un sacco di punti nei confronti di Marc. Ecco perché forse in un campionato con solo gare asciutte potrei essere in testa al campionato”.

Silverstone pista del riscatto

Il pilota maiorchino ha perso punti preziosi dopo l’errore in Argentina e le difficoltà incontrate in tre o quattro gare sul bagnato, ma nelle ultime sette gare fa leva sull’incognita propria della classe regina, uno sport dove tutto può succedere in ogni week-end. “Può succedere di tutto e il campionato non è perso fino a che non si perde matematicamente. Non penso al campionato, penso di cercare di andare veloce e cercare di vincere questa gara e se è possibile recuperare alcuni punti qui e a Misano, a quel punto la possibilità di diventare campione diventa più realistica”.

Il circuito di Silverstone è sempre stato molto favorevole a Jorge dove ha ottenuto tre vittorie e un quarto posto sul bagnato nella scorsa stagione: “Lo scorso anno nonostante la pioggia abbiamo concluso al quarto posto, siamo stati a solo cinque secondi dalla vittoria, quindi non è stata una brutta gara. E’ una buona pista per la Yamaha perché ha un sacco di cambi di direzione e curve veloci, e anche per la mia guida, molto lunga con un sacco di diversi tipi di curve – ha concluso Lorenzo -, vediamo quest’anno con la Michelin e una nuova elettronica se siamo in grado di avere più o meno le stesse prestazioni degli ultimi cinque o sei anni”.