Assicurazioni, scatole nere: non sono sempre infallibili

Scatole nere per auto
Traffico © Getty Images

Le compagnie assicurative in Italia sperano di poter inserirla obbligatoriamente in tutte le automobili, ma la scatola nera, già presente su 4,5 milioni di automobili, non è infallibile e riporta a volte delle incongruenze dal punto di vista dell’orario e della posizione del veicolo stando a quanto riportato da alcuni addetti ai lavori che hanno portato a conclusione alcuni studi su queste apparecchiature. Questo è quanto riportato dall’inchiesta portata avanti da Quattroruote. La rivista ha riportato infatti diversi casi di imprecisione per quanto riguarda i dati raccolti che sono stati poi sfruttati a proprio vantaggio dalle compagnie assicurative.

La rivista ha riportato un caso di un assicurato al quale la propria compagnia ha rifiutato di riconoscere il pagamento a seguito di un sinistro basandosi sulla mancata presenza dell’automobile sul luogo dell’incidente denunciato, salvo poi scoprire dallo stesso cliente il mancato funzionamento esatto del GPS riuscendo poi ad ottenere giustizia.

Una ricerca che mette a nudo la mancata perfezione da parte delle scatole nere e che potrebbe portare ad un aumento di casi di contestazione da parte dei cittadini nei confronti delle assicurazioni che potrebbero sfruttare a proprio vantaggio il mal funzionamento di questi apparecchi tecnologici. Delle incongruenze che possono portare allo slittamento dell’adozione obbligatoria per tutti all’interno dell’auto della scatola nera.

Sembra quindi al momento ancora impossibile fare un totale affidamento su quella che è la tecnologia adottata al momento per fare chiarezza su quelli che sono i sinistri e gli incidenti che si verificano in strada in attesa di un miglioramento che possa concedere alle scatole nere di essere precise in ogni dettaglio che possa ricostruire senza dubbi di sorta quanto avvenuto.