Ducati, Marco Melandri: “Test emozionante, meglio di una prima volta”

Marco Melandri
Marco Melandri sulla Ducati (Foto Twitter Aruba)

Marco Melandri è salito su una moto da Superbike dopo oltre un anno. A Misano dal 22 al 24 agosto ha sfruttato il test Aruba Racing per salire sulla Ducati che guiderà nel 2017.

Il pilota di Ravenna ha girato molto, riprendendo quel feeling che gli mancava da tempo. Quest’anno sabbatico lo ha lievemente arrugginito, com’era normale che fosse, però tornata dopo tornata il rider 34enne ha fatto progressi. Non sono stati diramati i tempi ufficiali su cui ha girato, però pare che non sia andato lontano da Chaz Davies e Davide Giugliano. Una prova positiva per riprendere confidenza con un mezzo da SBK, diverso da quelli guidati in precedenza. Una nuova prima volta con il team di Borgo Panigale dopo la negativa esperienza in MotoGP nel 2008. Ma adesso è tutta un’altra storia.

Marco Melandri entusiasta del test Ducati

Ai microfoni del sito ufficiale Worldsbk.com l’esperto pilota ha commentato le sue sensazioni sul test: “È stato emozionante, come se fosse una prima volta. Quando hai qualcosa, che erano le corse, e che poi mi sono venute a mancare, ho capito ancora di più quanto ci tenevo a correre. Avere quest’opportunità di ritornare, me la sono goduta proprio in maniera particolare. È stata meglio di una prima volta”.

Quando gli è stato domandato quanti giri di long run ha fatto, Marco Melandri risponde: “Non tanti. Mi sento bene però credo che esagerare subito vorrebbe dire poi non fare un buon lavoro il giorno successivo. Sono allenato, ma andare in moto è una fatica diversa. Affaticarmi troppo all’inizio del test avrebbe voluto dire non essere al 100% nell’ultimo giorno, quindi preferisco dosarmi e provare a fare qualcosa di più l’ultimo giorno. Non so se sarò in forma di fare una mezza simulazione di gara, ma vorrei provare ad allungare un po’ i run”.

Dopo tanti mesi di lontananza dalle moto, è normale che fisicamente si debba dosare. Il ravennate successivamente ha risposto sul programma presente per questo 2016: “Diciamo che sono un po’ il test rider, che quest’anno sarebbe dovuto essere Carlos Checa. Approfitto della sua assenza per poter salire in sella subito. A ottobre andiamo a Valencia, ma dobbiamo ancora definire bene”.

Marco Melandri soddisfatto della Ducati

Infine Marco Melandri ha messo in evidenza che il feeling con la Ducati è stato positivo: “È stata una bella scoperta. Ero abbastanza sicuro che questa moto potesse andare bene per il mio stile di guida, anche se ora è un po’ presto per dire. Però se ne sentono sempre di tutti i colori e la gente era molto scettica. Io credo che la moto abbia un’erogazione del motore molto adatta per il mio stile di guida e anche la ciclistica ha un anteriore molto sincero e diretto, ed è quello che solitamente serve a me”.

Segnali di ottimismo da parte del pilota, che tornerà in Superbike per vincere un titolo solo sfiorato finora. Per lui e il team sarà una grande sfida. Ma ci sono tutti gli ingredienti per vincerla. La squadra è competente, la moto è competitiva e il rider è forte.