MotoGP Ducati, Gigi Dall’Igna: “Mi dispiace che Iannone vada via”

Gigi Dall'Igna (© Getty Images)
Luigi Dall’Igna (© Getty Images)

Tornasse indietro, forse rifletterebbe meglio sulla scelta di dire addio ad Andrea Iannone. In ogni caso, ormai la decisione è stata presa e non resta che guardare avanti: il campionato mondiale della MotoGP può riservare ancora molte sorprese. Così Gigi Dall’Igna, il “padre” della Desmosedici che domenica scorsa ha fatto sognare al Red Bull Ring tutti i tifosi della Ducati (e non solo), fa il punto della situazione nel team di Borgo Panigale in vista del prossimo GP di Brno.

Il direttore generale di Ducati Corse ha raccontato il trionfo in Austria in un’ampia intervista alla Gazzetta dello Sport. “E’ stata la vittoria più bella della mia vita”, ha raccontato Gigi Dall’Igna a Paolo Ianieri. L’obiettivo del 2016, ricorda il manager, “era essere competitivi in tutte le gare. E tranne Jerez e Barcellona, dove tutti hanno avuto problemi di gomme, abbiamo dimostrato di esserlo e di essere vicini ai rivali principali. Sono contento, aldilà dei pochi punti in classifica”.

Chissà se con Casey Stoner come pilota ufficiale il bilancio di metà stagione sarebbe stato diverso… “E’ evidente che mi sarebbe piaciuto, anzi mi piacerebbe, come al 99% dei tifosi, rivedere Casey in gara – osserva al riguardo Dall’Igna – . Però lui ha fatto una scelta difficile e va rispettata. Non si può provare a spingerlo per convincerlo, deve sentirselo e solo lui lo può fare”.

L’attenzione è ora puntata anche su Jorge Lorenzo, che dal prossimo anno correrà per il team bolognese (e in Austria è salito sul podio, dietro a Iannone e all’altro ducatista Andrea Dovizioso. “Mi ha fatto sorridere – dice Dall’Igna riferendosi al maiorchino – . Jorge era contento anche se sperava di essere lui il pilota a riportare la Ducati alla vittoria. Ma già mi aveva detto più volte che ci saremmo riusciti presto, vedeva che siamo competitivi”.

Fatalità ha voluto che a riportare la Ducati al successo sia stato un pilota “uscente”, il buon Iannone. “Lo hanno criticato, ma Andrea quando sa di aver sbagliato reagisce sempre, ha il carattere giusto – osserva – . A me dispiace che vada via, come mi sarebbe dispiaciuto fosse stato Dovi”. “E’ stata una delle decisioni più difficili mai prese”, conclude.