Valentino Rossi: “Bravo Iannone. Marquez? Servono 100 GP per recuperare”

Valentino Rossi Andrea Iannone
Valentino Rossi e Andrea Iannone (©Getty Images)

Valentino Rossi sicuramente amareggiato per aver mancato il podio nel Gran Premio d’Austria. Al Red Bull Ring non è riuscito ad andare oltre il quarto posto.

Al nove volte campione del mondo non è riuscito il sorpasso sul compagno. Nonostante fosse vicino, non è riuscito a trovare il guizzo giusto per superarlo. Sapeva che le Ducati fossero irraggiungibile, ma sperava di poter limitare i danni al massimo. Invece, pur arrivando davanti a Marc Marquez, non è riuscito nel suo intento. Il campionato MotoGP è tutt’altro che riaperto dato che il Dottore ha recuperato solo 2 punti e Jorge Lorenzo è comunque distante 43 lunghezze dal leader. Mancano tante gare, ma il pilota Honda non sembra voler lasciare punti pesanti ai due acerrimi rivali.

 

Valentino Rossi su Marquez, Ducati e Iannone

Valentino Rossi ha risposto con una battuta al fatto di essere arrivato davanti a Marc Marquez al traguardo: “Sì, sono molto felice, ho rubato due punti a Márquez – si legge su AS -. Di questo passo in un centinaio di Gran Premi lo raggiungo”. Parole che hanno dell’ironia, ma che in realtà fanno capire quante difficoltà il pesarese sa di avere per poter rimontare sullo spagnolo.

Per quanto riguarda la Ducati e le vittoria di domenica commenta: “Nei primi giri le Ducati sono andate lentamente per risparmiare le gomme e risparmiare carburante. Perciò sembrava che gli altri fossero più vicini, ma è chiaro che avevano margine e quando se ne sono andati si è visto. Iannone ha fatto la giusta scelta di gomme. Dovremo aspettare fino al prossimo Venerdì a Brno per vedere dove sarà Ducati in un altro circuito, è presto per dirlo. Qui la Ducati era molto veloce, ma non mi ha impressionato la velocità in rettilineo. Mi ha impressionato la capacità di andare più veloci e stressare meno gli pneumatici rispetto a noi. Penso che la Ducati sarà molto competitiva a Brno perché è una pista molto veloce, dove la quinta e la sesta marcia si impegnano molte volte, quindi la moto è forte.Sicuramente dobbiamo preoccuparci, ma ci sarà aspettare fino a Venerdì”.

Il Dottore pensa che le rosse di Borgo Panigale possano dare del filo da torcere in Repubblica Ceca. La doppietta delle rosse in Austria potrebbe non essere un caso. Per quanto riguarda Andrea Iannone afferma: “Sono molto contento per lui, abbiamo un buon rapporto e mi diverto molto quando sono con lui. E’ molto simpatico. Vincere una gara di MotoGP è un passo importante nella carriera di un pilota. Non penso se ci sono riuscito o meno con la Ducati, perché era molto tempo fa”.

Valentino Rossi parla di Lorenzo, Brno e Fenati

Valentino Rossi ha spiegato come sono andate le cose con Jorge Lorenzo al Red Bull Ring: “Non sono stato in grado di raggiungerlo. Sicuramente se fossimo stati invertiti, io terzo e lui quarto, sarebbe stato lo stesso per lui. Non sarebbe stato in stato in grado di raggiungermi. La verità è che non siamo riusciti a sorpassare e si deve cercare di fare meglio a Brno”.

Il pilota Yamaha poi ha parlato del prossimo impegno a Brno: “E’ una pista che mi piace, dove ho vinto la mia prima gara e sono stato sempre molto forte lì. Ma negli ultimi anni non sono stato veloce lì. E soprattutto lo scorso anno Lorenzo era molto più veloce di me, quindi sono curioso di vedere come andranno le cose il prossimo fine settimana e se posso essere più veloce anche lì”.

Infine Valentino Rossi ha commentato la sospensione di Romano Fenati dallo Sky Racing Team VR46 Team: “Vorrei trovare le parole giuste per spiegarlo. Per noi è un gran peccato, una sconfitta. Avevamo sperato per aiutare Fenati, che ha un grande talento, e di trasformarlo in un pilota professionista, ma ci siamo arresi. Non ci siamo riusciti, e penso che non potrà più correre con noi, penso che sia una posizione definitiva. E’ stata una decisione difficile, ma molto riflessiva. Diciamo che a volte Fenati non si controlla. E se succede una volta, due volte… Ma se sono molte volte e ogni tre o quattro gare siamo di nuovo al punto di partenza, non c’è nessuna soluzione “.