Andrea Iannone
Andrea Iannone (©Getty Images)

A distanza di circa sei anni la Ducati torna sul gradino più alto del podio grazie all’impeccabile prestazione di Andrea Iannone nel GP d’Austria. Un successo coronato dal secondo posto dell’altra Ducati guidata da Andrea Dovizioso.

Regna soddisfazione e ottimismo nei box Ducati dopo il doppio podio al Red Bull Ring, in un certo senso prevedibile dopo i test di luglio che hanno evidenziato l’ottimo feeling tra moto e pista. Carlo Pernat, manager del pilota di Vasto, svela i retroscena del successo: “Grandissimo Iannone, gara vinta con grande intelligenza montando la gomma posteriore morbida a differenza di tutti gli altri che hanno montato quella dura. Nessuno lo sapeva e Andrea è stato al comando con un ritmo alto per non consumare il pneumatico tenero. Quando se ne sono accorti era troppo tardi e Andrea ha spinto sino alla fine come un forsennato”.

Una gara vinta prima di tutto con saggezza di strategia, un traguardo rincorso da anni dagli uomini di Borgo Panigale che adesso guardano al futuro con più ottimismo e decisione: “Yamaha ha perso un secondo e l’unico a cercare di fare qualcosa è stato Dovizioso ma la sua gomma posteriore non era al livello di quella tenera di Iannone  ha proseguito Carlo Pernat. Gara vinta con la testa, passo definitivo per Iannone che credo potrà vincere ancora in questa stagione. Grandissimo Gigi Dall’Igna che ormai ha dimostrato che la Ducati non ha nulla da invidiare a nessuno”.

Il commento ufficiale Ducati

Un presentimento, o una certezza, che regna anche tra i vertici Ducati: “Molte cose sono successe da quel lontano 2010 ma il risultato di oggi conferma che siamo di nuovo in lizza per competere con i migliori in ogni gara – si legge in un comunicato ufficiale. Se le Rosse di Borgo Panigale sono tornate così forti ci sono molte persone che vanno ringraziate: in primis voi tutti Ducatisti, che con il vostro supporto non ci fate mancare mai l’energia e la voglia di non mollare, i ragazzi di Borgo Panigale, i nostri dipendenti, ma certamente anche i nostri sponsor e partner e, importantissimo, il nostro azionista AUDI, grazie al quale l’impegno di Ducati in MotoGP non solo è stato confermato ma è stato rafforzato”.