Terrorista ucciso mentre cerca di far esplodere il taxi

Aaaron Driver (Getty Images)
Aaaron Driver (© Getty Images)

Aveva già preparato un video in cui annunciava il martirio con un imminente attacco kamikaze in una città canadese, e avrebbe probabilmente realizzato il suo folle piano senza troppe difficoltà: quando è stato ucciso dalla polizia, infatti, il 25enne Aaron Driver aveva con sé un ordigno esplosivo che ha cercato di far detonare.

Il ragazzo è stato colpito su un taxi e aveva e aveva già azionato un congegno esplosivo. La detonazione ha infatti danneggiato l’abitacolo e, soprattutto, ferito il conducente. Secondo l’intelligence. stava pianificando un attacco suicida con un’autobomba in un’area pubblica e sarebbe entrato in azione entro 24 ore.

Il giovane era già finito in manette nel 2015 per aver sostenuto lo Stato islamico sui social. Secondo il Commissario della Polizia canadese Mike Cabana, la tragedia è stata sventata grazie alla corsa contro il tempo da parte delle forze dell’ordine: il sospetto terrorista è stato infatti ucciso dalla polizia nelle scorse ore a Strahroy, una cittadina a circa 225 chilometri a sudovest di Toronto. Il 25enne era già pronto a compiere  un attentato kamikaze con un’autobomba, facendosi esplodere in un’area pubblica di un’affollata città canadese. A tale scopo, sempre secondo la Polizia, aveva già preparato un videomessaggio in cui annunciava il martirio e che sarebbe stato diffuso dopo l’attentato. Il video, diffuso online attraverso canali estremisti, sarebbe poi stato intercettato dall’Fbi statunitense e passato alle forze dell’ordine canadesi permettendo poi di risalire all’identità di Aaron Driver.

Nel filmato, che riproponiamo ai lettori di Tuttomotoriweb, si vede un uomo con un passamontagna nero che cita una frase del Corano, fa riferimento a crimini perpetrati contro i musulmani e annuncia a un imminente attacco contro una città canadese. La polizia ha spiegato che l’attacco era previsto entro le successive 72 ore, ma non ha voluto rivelare quale fosse la città nel mirino del giovane convertito all’Islam, né se avesse eventuali complici.

Era “un soldato dello Stato islamico”, ha confermato in un breve “dispaccio” l’agenzia Amaq dell’autoproclamato Califfato. “L’esecutore dell’attacco che ha preso di mira la polizia in Canada – si legge nella rivendicazione – è un soldato dello Stato islamico e ha agito in risposta all’appello a colpire i Paesi della coalizione”.