Specchietti digitali: dal Giappone arriva una rivoluzione

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Addio agli specchietti retrovisori tradizionali: d’ora in avanti anche questa componente dell’automobile sarà digitale. La rivoluzione è già partita dall’Oriente, e presto arriverà anche in Europa.

In Giappone una nutrita serie di progettisti e disegnatori sta lavorando alla realizzazione di realizzare automobili con specchietti digitali, al posto di quelli – antiestetici e non più indispensabili – utilizzati fino a questo momento. Al posto del supporto fisico, dunque, in futuro entreranno in scena telecamere e piccoli schermi. Così, almeno, assicurano gli esperti che stanno mettendo a punto questa novità.

L’ente nipponico responsabile della mobilità ha introdotto circa un mese fa una sostanziale modifica al codice della strada in vigore nel paese del Sol Levante, volta a consentire la libera circolazione alle automobili senza specchietti laterali e senza specchio retrovisore. La notizia ha suscitato molta curiosità, in quanto dà di fatto il via libera a molte aziende nel ramo della componentistica auto. I colleghi del sito specializzato AutomotiveNews assicurano che un provvedimento analogo verrà adottato negli Stati Uniti a partire dal 2018. L’Europa e la Cina dovrebbero seguire a ruote, anche se ad oggi non sono state fissate date precise.

I tradizionali specchietti furono introdotti negli anni venti del secolo scorso e da allora sono rimasti pressoché invariati. I vantaggi degli specchietti digitali, però, sono evidenti: la qualità delle immagini riprodotte è superiore, l’angolo di visione garantito è più ampio e, in caso di riflesso, non rischia l’effetto “abbagliante”. Non solo: con gli specchietti digitali migliora anche aerodinamica dell’auto e si ridurrà anche il peso della vettura, a tutto vantaggio dei consumi.

Secondo Tetsuya Saito, responsabile delle politiche ingegneristiche presso l’ente nipponico, fra sette anni il 29% delle automobili sul mercato giapponese avrà lo specchietto retrovisore interno digitale, e il 12% sarà dotato di monitor interni al posto dei tradizionali specchi laterali. La società giapponese Ichikoh ha messo a punto un impianto a due telecamere da 1,3 megapixel, fornite da Panasonic che restituiscono una visuale a 160°. Gli automobilisti dovranno abituarsi a non muovere più la testa per cambiare visuale, dato che la telecamera è fissa.

L’unico problema ancora in attesa di una soluzione riguarda i costi.