Scout Speed: il fratello cattivo dell’autovelox

Autovelox
(foto dal web)

C’è già chi lo ha definito il “fratello cattivo dell’autovelox”, e già questo la dice lunga: lo Scout Speed è infatti un dispositivo che colpisce a 360 gradi e può essere installato a bordo delle auto della polizia senza bisogno di alcuna segnalazione.

Per gli automobilisti non è certo una bella notizia, ma i fautori del pugno duro contro chi non rispetta il codice della strada hanno salutato lo Scout Speed come un importante passo in avanti. Il dispositivo è venduto dalla Sintel Italia Spa, un’azienda di Pomezia. Si tratta di un apparecchio installato all’interno dell’autopattuglia, all’altezza dello specchietto retrovisore, e composto da una telecamera e un radar.

E’ in grado, come accennato, di rilevare la velocità a 360 gradi, quindi anche sui veicoli che arrivano dal lato opposto, dietro o di fianco. Funziona in tutte le condizioni atmosferiche, anche al buio. Il sistema di telecamere e sensori garantisce il controllo su tutti i lati del mezzo di pattuglia ed è in grado di riprendere filmati e scattare fotografie georeferenziate delle targhe dei veicoli che commettono infrazioni. Il costo è di circa 46.000 euro, ma per i Comuni promette di essere un investimento molto redditizio…

Questi strumenti per la misurazione della velocità in movimento, infatti, sono esclusi dagli obblighi di segnalazione previsti per autovelox e tutor. E c’è da scommettere che i sindaci più “avidi” imporranno ai vigili di usare lo Scout Speed su auto in borghese.

Nel primo weekend d’agosto almeno una sessantina di Scout Speed sono stati dispiegati sulle strade, per aiutare le Forze dell’Ordine a far rispettare i limiti di velocità. I nuovi dispositivi, che si affiancano in servizio agli ”storici” ProVida 2000, sono montati sia sulle vetture della Stradale, sia su quelle di molte Polizie Locali, compresa quella della Capitale. Al momento sono impiegati per servizi di controllo con vetture in ”divisa” e con mezzi in borghese, dislocate prevalentemente nel Nord Italia.

In questa calda estate 2016, dunque, c’è un motivo in più per prestare attenzione e rispettare i limiti di velocità: in caso di code e rallentamenti, quindi, meglio mettersi il cuore in pace e resistere alla tentazione di pigiare sull’acceleratore un po’ di più del lecito per recuperare il tempo perduto…