MotoGP, Suppo: “Marquez intelligente, Rossi sfortunato, Lorenzo in crisi”

Livio Suppo
Livio Suppo (©Getty Images)

Livio Suppo, team principal HRC, traccia il bilancio della prima parte del Mondiale Motogp, alla viglia del GP d’Austria, decima tappa stagionale dopo la pausa estiva di oltre settimane. Marc Marquez è leader indiscusso ma parlare di titolo iridato è ancora presto quando mancano nove gare.

Ad inizio campionato il Mondiale sembrava un affare riservato alle Yamaha ufficiali, ma la pioggia, le cadute, un’avaria al motore hanno spostato l’ago della bilancia verso il team Repsol Honda, con Marquez che non ha mai commesso errori, ritrovandosi in vetta alla classifica con 48 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo e 59 punti su Valentino Rossi. Merito anche degli ingegneri HRC che sono riusciti a migliorare l’elettronica, punto debole ad inizio campionato dopo l’introduzione della centralina unica Magneti Marelli.

E’ pur vero che il segreto del successo porta la firma di Marc Marquez: “L’anno scorso attaccava anche quando non avrebbe dovuto, esagerava, cadeva. In tutto ha fatto sei zeri, eppure è arrivato terzo – ha detto Livio Suppo a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Da persona intelligente ha capito che a volte si può perdere una posizione ma che l’importante è arrivare in fondo. Anche perché quando finisce la gara è sempre sul podio, alla peggio quarto. E il risultato è la classifica di quest’anno”.

L’eterna sfida con la Yamaha

Il suo vantaggio sulle Yamaha ufficiali è maturato soprattutto nelle ultime due gare ad Assen e al Sachsenring, ma nulla a che fare con la stretta di mano al Montmelò con Valentino Rossi dopo i fatti di Sepang dell’anno scorso: “Di certo è una cosa che mi ha fatto molto piacere, e ha fatto bene al nostro sport. Ma non ha cambiato il modo di pensare di Marc… È un bel vantaggio, ma è presto per dire che è finita. Meglio non pensare troppo alla classifica e pensare piuttosto a migliorare ancora”.

Gli unici ostacoli che dovrà superare, o meglio tenere a bada, si chiamano Lorenzo e Rossi, che possono pur sempre contare sulla moto più competitiva della MotoGP: “Valentino quest’anno ha dimostrato di essere più veloce del 2015 e di essere molto competitivo su tutte le piste, è solo stato meno fortunato che in passato – ha aggiunto Livio Suppo -. Jorge negli ultimi tre gran premi ha avuto un momento di crisi, ma ha anche fatto un inizio di stagione eccellente ed è un grande, si riprenderà subito. Li temiamo tutti e due alla stessa maniera”.